Un libro varesino finalista del Premio Bagutta
"La costanza dell’inseguito" di Vincenzo Di Maro, pubblicato dalla Nuova Editrice Magenta, è stato selezionato dalla giuria del più antico premio letterario italiano
Ci sarà quest’anno anche un libro "made in Varese" tra quelli letti dai giurati del Premio Bagutta. A selezionare il finalista del più antico premio letterario italiano (fu fondato da Orio Vergani e Riccardo Bacchelli nel 1927) oggi ci sono il grecista Dario del Corno, il filosofo Umberto Galimberti, il critico Stefano Agosti, l’editrice Rosellina Archinto, la scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti e altri ancora. Il fior fiore degli addetti ai lavori valuterà "La costanza dell’inseguito", il folgorante libro d’esordio del poeta Vincenzo Di Maro, pubblicato dalla varesina Nuova Editrice Magenta (Nem). I giurati del premio meneghino si riuniscono una volta al mese per tutto l’anno, discutendo di ciò che hanno letto, confrontando, bocciando, promuovendo. "Di Maro? Un esordiente di 39 anni…", dirà qualcuno. "Sento vibrazioni che mi ricordano Zanzotto, Sereni, De Angelis nei suoi versi", chioserà un altro giurato. "Un autore meridionale – interverrà un terzo – che ha saputo esprimere umori e colori della terra lombarda".
Al di là di questi colloqui immaginari (ma non troppo), il doppio salto mortale di arrivare con un esordiente e, per di più, con un esordiente in versi, è certamente una scommessa già vinta. "E’ il giusto riconoscimento ad un libro scritto da un vero talento – spiega l’editore Dino Azzalin -, ma anche un premio all’impegno della Nuova Editrice Magenta, che festeggerà nel 2009 i suoi primi dieci anni di attività". Uscita da due mesi, l’opera firmata da Di Maro è un percorso profondo, dalle radici partenopee all’approdo nel profondo Nord (significativa la dedica al luinese Vittorio Sereni), di un autore insegnante precario di professione a Varese, per vocazione poeta, fresco di matrimonio.
Un riconoscimento, la selezione al Bagutta, che è solo uno degli eventi che interesseranno il piccolo laboratorio della casa editrice varesina in occasione dei decennale. La Nem ha da poco acquisito i diritti del volume di Guido Morselli, "Realismo e fantasia" (1947). La nuova edizione uscirà il prossimo anno dalla casa editrice varesina e sarà curata dalla massima esperta di Morselli, Valentina Fortichiari, curatrice dell’opera omnia (interrotta da qualche anno) dello scrittore presso Adelphi. «Un libro assolutamente introvabile – spiega l’editore Azzalin -, al punto che sono riuscito ad acquisire una copia della prima edizione soltanto su e-Bay». Oltre al Morselli ritrovato, dalla Nem usciranno anche un volume di versi di Romano Oldrini, un saggio su Vittorio Sereni, un ampio volume sui poeti varesini realizzato in collaborazione con l’Università dell’Insubria.
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