Due pendolari delle rapine arrestati dai carabinieri
Tre i colpi messi a segno tra aprile e giugno. Si trovavano già in carcere, presi dalla Polizia per una tentata rapina. Non usavano armi, ma bloccavano clienti e funzionari in una stanza e poi fuggivano
Due pendolari del crimine arrestati dai carabinieri di Gallarate. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è scattata questa mattina, lunedì 4 agosto, dopo la fine delle indagini dei militari guidati dal capitano Michele Lastella. I due rapinatori, Angelo
Ferrara (foto) e Antonio Tramaglino, entrambi di Casoria, in provincia di Napoli, rispettivamente 36 e 37 anni, erano già stati arrestati dalla Polizia di Gallarate lo scorso 5 giugno. Grazie ai fotogrammi dei circuiti interni delle banche visitate dai rapinatori, gli uomini dell’Arma sono riusciti ad attribuire a Ferrara e Tramaglino due rapine: una a Cardano al Campo alla Banca del Commercio e Industria lo scorso aprile e un’altra a Gallarate alla Banca di Legnano lo scorso maggio. I colpi fruttarono in tutto 130 mila euro. Il 5 giugno tentarono un’altra rapina a Somma Lombardo, ma la pattuglia dei carabinieri sommesi li mise in fuga; i due cambiarono programma e si diressero a Gallarate, alla Banca Popolare di Lodi, ma intervenne
I due, Ferrara con numerosi precedenti specifici legati alle rapine, mentre Tramaglino svolge con la famiglia un’attività di rivendita di auto e non ha precedenti, arrivavano in zona Gallarate con mezzi diversi: uno in aereo e l’altro in auto. Poi rubavano
un’altra macchina con la quale si dirigevano sul luogo scelto per i colpi e si davano infine alla fuga con la macchina usata per arrivare dalla Campania. Facevano sopralluoghi negli istituti di credito nel mirino e poi colpivano: sempre da giovedì in poi, dato che Ferrara aveva l’obbligo di firma a Casoria il mercoledì sera. In banca non usavano armi: prima fingevano di essere normali clienti, interessati ad aprire un finanziamento, eleganti e ben vestiti; poi si facevano accompagnare dal direttore e una volta seduti alla scrivania, comunicavano pacatamente che era in corso la rapina; quindi legavano con scotch da pacco i funzionari della banca e i clienti, facevano entrare tutti in una stanza, ripulivano le casse e scappavano dopo aver “ritirato” il denaro. Ferrara si trova ora nel carcere di Rebibbia a Roma dove sta scontando altre pene, mentre Tramaglino è rinchiuso a Busto Arsizio. Sono in corso indagini per approfondire la posizione dei due, che hanno ammesso le proprie responsabilità messi alle strette dalle immagini registrate dalle telecamere, ed eventuali collegamenti con altre rapine commesse nella zona.
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