La ruota di Duchamp si svita e corre al Museo Bertoni
Tredici artisti raccontano la corsa sulla bicicletta tra le auto del designer. Contaminazione tra passato, presente e futuro
Un filo rosa lungo più di 3000km, tanto quanto il percorso di un Giro d’Italia. La grande matassa di Alberto Garutti racchiude in sé tutta la fatica della gara ciclistica, la passione e la fatica, la partenza e il traguardo. l’opera fa parte della grande mostra “Una ruota che sale e scende dallo sgabello” che apre al Museo Flaminio Bertoni sabato 13 settembre curata da Luca Scartabelli e realizzata in collaborazione con il Liceo Artistico Frattini. In un allestimento che “contamina” la collezione Bertoni dove le opere si snodano tra le macchine, i disegni e le sculture del designer. Ciascuna con la sua storia da raccontare, con il suo passato che spesso nasce da artisti appassionati di Ciclismo, che praticano questo sport e partecipano a gare. Il titolo della mostra riprende idealmente la formalizzazione della celebre opera duchampiana del 1913; la ruota di bicicletta. Duchamp non aveva certamente in mente di celebrare qualsivoglia gesto atletico fissando la sua ruota ad uno sgabello, ma quella forma nata per muoversi ed invece bloccata per far muovere il pensiero, può facilmente far nascere associazioni… tra moto e stasi…velocità, attimi…e svolgere il compito di far girare il pensiero attorno a questo tema. In occasione delle prove dei campionati mondiali di ciclismo ospitati a Varese nel prossimo settembre, si può pensare di “svitare” quella ruota dallo sgabello e rimetterla in circolo sulle strade per poi riposizionarla sul suo sgabello. L’arte può farlo e l’ha fatto…
Arte e sport si intrecciano ed uniscono per far convergere l’attenzione e l’emozione su un’atmosfera creativa comune alle due attività dell’uomo e per riflettere sulle potenzialità espressive del gesto artistico e del gesto atletico. In particolare con questa mostra si è invitato gli artisti, più che ad illustrare il corridore o la corsa in bicicletta, a riflettere e a proporre opere (i disegni, i dipinti, le installazioni e le sculture oggettuali, sono state realizzate appositamente per la mostra o comunque sono inediti) che indaghino secondo il loro particolare punto di vista e le loro specificità di ricerca artistica, l’essenza del ciclismo e della “bicicletta” in genere: opere che “pensano” al ciclismo come ad uno sport dal sapore epico, colorato da decise componenti emozionali, dalla profonda memoria collettiva, ma anche lavori che presentano la poesia di una comune quotidiana passeggiata in bicicletta… L’arte si mescola con la vita e viceversa; in questo salire e scendere della ruota dallo sgabello, un’ulteriore curiosità inerente all’evento è il sintetico disegno presente sulla copertina del catalogo della mostra -un ciclista in corsa- realizzato da uno dei più grandi campioni di ciclismo degli ultimi 30 anni, che si è prestato volentieri al gioco: Gianni Bugno. La mostra “Una ruota che sale e scende dallo sgabello” è occasione per la strutturazione di un progetto di collaborazione tra il Museo Bertoni, il Liceo Artistico Frattini e la Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate la quale formerà gli studenti del liceo per condurre l’attività didattica in mostra. Il progetto di formazione degli studenti, si inserisce in un più ampio percorso educativo sull’arte contemporanea curato dal personale del Dipartimento Educativo della GAM di Gallarate. Gli studenti che hanno aderito all’iniziativa sono stati così coinvolti in una intensa attività di preparazione al contemporaneo che presenta come momento conclusivo lo Stage presso il museo adiacente alla scuola. Nei weekend di apertura della mostra, dalle 14.30 alle 18.30, gli studenti guideranno dunque il pubblico in un percorso appositamente progettato tra le opere in esposizione. Artisti: Cesare Biratoni. Giannetto Bravi. Sergio Breviario. Riccardo Paracchini. Umberto Cavenago. Maurizio Donzelli. Alberto Garutti. Giuliano Guatta. Michele Lombardelli. Marco Neri. Ottonella Mocellin & Nicola Pellegrini. Luigi Presicce. Giovanni Rubino. Marco Vaglieri. Inaugurazione: Sabato 13 Settembre 2008, ore 17,30. Periodo della mostra: dal 13 Settembre al 5 Ottobre 2008. MUSEO FLAMINIO BERTONI via Valverde 2 tel +39 0332 252515 www.flaminiobertoni.it orari: martedì, giovedì, sabato e domenica 14.30-18.30 altri giorni su prenotazione
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