Annullato un concerto, scontro “culturale” a Gallarate
Fondazione Culturale e Comune contro la Camerata dei Laghi: salta "900. Il viaggiatore della notte"
Scontro frontale a Gallarate. Da una parte Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città” onlus e Comune di Gallarate, dall’altra l’Orchestra Camerata dei Laghi. La scintilla che ha provocato la rottura, l’annullamento di “900, il viaggiatore della notte”, concerto programmato per domani, martedì 25 novembre al Teatro del Popolo. “Lo spettacolo è sospeso a causa del mancato perfezionamento, da parte dei responsabili dell’orchestra, del quadro contrattuale relativo alla rappresentazione in oggetto nonché dell’esigua presenza di pubblico in prenotazione. La data dell’eventuale ripresa del concerto verrà comunicata successivamente”, si legge nel comunicato diffuso da Fondazione Culturale e Comune, che non si fermano qui: in una lettera privata spedita al direttore della Camerata dei Laghi Sandro Pignataro, il direttore della Fondazione stessa Adriano Gallina aggiunge: “Inoltre, che l’amministrazione comunale ritiene di ravvisare notevoli difficoltà nella possibilità di poter proseguire con la vostra Orchestra – anche per il futuro e con riferimento ai concerti previsti nel corso della stagione 2008/2009 – un proficuo e reciproco rapporto di collaborazione, in considerazione delle dichiarazioni a mezzo stampa pesantemente critiche nei confronti dell’amministrazione stessa, da voi recentemente rilasciate ed apparse, sotto forma di intervista, sul principale quotidiano della nostra provincia”. Casus belli un’intervista comparsa sul quotidiano “La Prealpina” lo scorso sabato 22 novembre, fortemente critica nei confronti della gestione della cultura in generale a Gallarate. «Senza parole e costernato», si definisce Pignataro. Gallina invece rincara la dose: «A dirla tutta i motivi della sospensione del concerto sono molteplici – spiega il direttore organizzativo della Fondazione Culturale gallaratese -. Dalla mancanza di professionalità di chi non ha ancora perfezionato il contratto nonostante numerosissimi solleciti, fino alle prenotazioni, quattro, che per uno spettacolo in programma domani sono semplicemente ridicole. Inoltre è stato aggiunto un dibattito annunciato da Pignataro senza aver avvertito nessuno, né amministrazione né Fondazione: una cosa pazzesca e senza precedenti. Dalla Camerara dei Laghi arrivano solo lamentele, mentre con le altre realtà dello stesso tipo, pur in un momento di grave difficoltà per la musica classica, la collaborazione è fattiva. Martedì 25 il Teatro del Popolo resterà chiuso».
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