“Liberato” dal ponteggio Palazzo Visconti
Dopo 14 mesi di lavori terminato il rifacimento del tetto andato distrutto con l’incendio di settembre 2007. Proseguono i lavori di messa in sicurezza degli affreschi del ‘700 emersi dopo le fiamme
Dopo 14 mesi di cantieri, via il ponteggio dalla facciata di Palazzo Visconti. Sono infatti terminati i lavori di messa in sicurezza del cantiere che ha portato le prime ristrutturazioni all’edificio più antico della città, colpito da un incendio il 28 settembre del 2007. L’ex sede della Pretura e del Comune, di cui ancora oggi non si conosce ancora la futura destinazione, è così stata sottoposta all’intenso lavoro di messa in sicurezza dell’edificio, tra muratori e restauratori (in seguito alla scoperta all’interno di affreschi, a seguito dell’incendio, di affreschi del ‘700). ”In questi mesi è stata completamente ripristinata la copertura e la soletta del tetto della parte centrale e di quella laterale danneggiate dalle fiamme e dal calore – spiegano dal Comune che ha seguito passo per passo i lavori -. Insomma i teli e la speciale copertura posizionata lo scorso inverno sono state rimosse perché a proteggere dalle intemperie gli affreschi e i gioielli archiettonici del palazzo è sufficiente il nuovo tetto”.
Il ponteggio è stato quindi tolto, “liberando” la facciata. Ma all’interno prosegue il lavoro di restauro per alcune settimane. ”Si lavora ancora all’interno dell’edificio perché i responsabili del restauro stanno completamento un ulteriore dossier documentale sui nuovi affreschi. In passato erano state realizzate delle controsoffittature che hanno coperto affreschi e anche alcuni pregiati soffitti affrescati e a cassettone simili a quelli presenti in alcuni ville signorili del Saronnese”.
Questi primi interventi di rifacimento del tetto e messa in sicurezza degli affreschi sono stati spesi 800 mila euro. Ma non basta, servono circa 10 milioni di euro per il recupero totale di Palazzo Visconti, come sottolineato più volte dall’amministrazione comunale guidata da Gilli, che non ha potuto accedere ai nuovi mutui per completare l’opera. L’idea sembra rimanere quella, una volta effettuati i lavori con gli anni, di trasferirvi nuovamente gli uffici comunali, ma non vi è ancora nulla di definitivo.
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