Piano strategico: i quartieri chiedono attenzione

I risultati del terzo sondaggio: fra le preoccupazioni scende la viabilità ma cresce l'inquinamento. Sacconago e Borsano chiedono sicurezza, Beata Giuliana e Sant'Anna collegamenti, il resto della città strade in ordine

Il Piano strategico d’area vasta continua la sua marcia d’avvicinamento al traguardo: «siamo all’ultimo chilometro» ha annunciato oggi, lunedì 24 novembre, il sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli, presentando il terzo sondaggio effettuato dall’Istituto Piepoli fra i cittadini bustesi. Anche in questo caso, 1100 interviste, di cui 1000 fra la cittadinanza in generale e 100 specificamente mirate ai giovani dai 16 ai 24 anni, attori e soggetti principali dell’operazione. Questa coinvolge ormai, oltre al Comune e all’istituto Piepoli, l’agenzia di comuncazione Jack Blutharsky, La Liuc tramite due dei suoi istituti di ricerca impegnati nella definizione del Piano, il liceo scientifico Candiani, la Fondazione Bandera e molti giovani studenti delle scuole superiori cittadine e della Liuc di Castellanza.

A dare conto del parere riveduto e aggiornato dei bustocchi su vizi e virtù della città è stataoa ncora una volta Andrea Castoldi per l’Istituto Piepoli. I dati emersi non appiono significativamente diversi da quelli dei due sondaggi precedenti presentanti a luglio e in marzo. La qualità della vita percipta si conferma alta, rispetto alla media nazionale; un 74% di risposte "abbastanza alta" o "molto alta", in discesa dal 77 e 76 delle precedenti rilevazioni ma sempre quasi venti punti sopra la media nazionale rilevata e otto sopra quella del Norovest. Curiosa la distribuzione geografica dei pareri, con i più "entusiasti" (78-79%) a Madonna Regina e Ss.Apostoli, e i più "scettici" a Sant’Anna e Sacconago (71%). Fra i problemi rilevati come prioritari crollano traffico e viabilità, dal 39% del sondaggio effettuato in giugno al 26% (ma la quota resta alta fra i giovani sotto i 35 anni); avanza l’altr afaccia della medaglia, l’inquinamenti, che sale al 13%. I giovani sembrano quasi ignorare il trasporto pubblico come problema (7%), cosa che invece non fanno gli adulti (13%). Piò o meno stabili altri motivi di percpita preoccupazione, dal rischio disoccupazione ai rapporti con gli stranieri. Andando a disaggregare i dati dei quartieri, si scopre che Sacconago e Borsano sono poco preoccuate da traffico e viabilità (sul 25%, nove-dieci punti in meno del resto della città), mentre la prima mostra una preoccupazione doppia degli altri 810%) per la presenza di stranieri  la seconda è più attenta della media all’inquinamento, specchio nel primo caso di un centro storico "ricolonizzato", nel secondo caso di un inceneritore mai amato.  Infine, Beata Giuliana e Sant’Anna chiedono un migliore trasporto pubblico, mostrandosi i loro residenti i più attenti a questa problematica.

Se traffico e viabilità sono vissuti come un problema tanto della città quanto dell’"area vasta" (inclusiva di Gallarate, Legnano, Castellanza, Rescaldina), curisamente l’inquinamento è visto dal 27% come un problema "d’area" e dal 16% soltanto come un problema di Busto (traduzione: non siamo noi che inquiniamo), mentre viceversa la presenza di stranieri appare più un problema della città (5%) che dell’area (2%). Fra i settori d’attività del Comune, fiore all’occhiello si conferma la gestione rifiuti (Agesp può dirsi contenta), che ll’88% dei bustocchi trova positiva (contro il 92% di giugno), seguono energia e acqua, cultura, scuola. In declino l’approvazione per la gestione degli impianti sportivi, passata da 70% al 60%. Tra i settori con i giudizi negativi più marcati, invece, pulizia e manutenzione stradale (45%), sicurezza (445), parchi e verde (43%), urbanistica ed edilizia popolare (45 e 44% rispettivamente). Anche qui disaggregando emerge la richiesta di sicurezza di Sacconago e Borsano e quella di attenzione per le strade del resto della città.
Fra le iniziative del Comune le più note e popolari risultano quelle inclusive e aperte a tutti, come la festa di San Giovanni o BA Estate, meno citate invece quelle più settoriali o caratterizzate (BustoFolk ad esempio), il cui gradimento è comunque buono. Quello complessivo delle iniziative culturali è increscita al 70% , segno che qualcosa è "passato" al cittadino medio.

Sul Piano strategico partecipato l’approvazione resta alta (69%), ma così anche la sensazione di un mancato coinvolgimento (64%). Sono state poi poste altre domande, su Malpensa (elemento di rilievo per lo sviluppo secondo l’85%), sulla necessità di collaborare con l’area vasta – importante per l’88%, per i cittadini dovrebbe coordinarsi prima di tutto su trasporti pubblii e ambiente – , sull’eventualità di una nuova provincia altomilanese (51% di favorevoli, dato basso); e ancora sulla propsettiva di un "centro di ecclelenza sanitaria" tra Busto e Gallarate (sì al 67%) e di una cittadello dello sport vicino al palaYamamay – 70%, un sì "drogato" dalla vicenda del ventilato nuovo stadio per la Pro Patria, ammetterà il sindaco.

Tutti gli eventi

di agosto  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 24 Novembre 2008
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.