Pro Patria e Verona, dove eravamo rimasti?
Domenica allo "Speroni" il big match tra tigrotti e scaligeri. Ce lo presenta Marco Parolo, centrocampista di Gallarate in forza ai gialloblù
Tra Pro Patria e Verona quella in programma domenica 23 allo "Speroni" non può essere una partita come le altre. Lo scorso giugno le due formazioni si sono affrontate ai playout e ad avere la meglio furono gli scaligeri che sancirono la retrocessione dei tigrotti nella ex Serie C2. Solo il ripescaggio estivo riportò i biancoblù in Lega Pro. L’aria però è cambiata vistosamente in pochi mesi: ora i tigrotti guardano tutti dall’alto verso il basso grazie al primato solitario in classifica consolidato con il pareggio di Ferrara. A sua volta però il Verona domenica scorsa ha confermato di essere in ottima condizione superando il Novara con un secco 3 a 1 al “Bentegodi”. Sia il tecnico del Verona Remondina che mister Lerda sembrano indirizzati a confermare gli undici dell’ultima giornata di campionato, con l’unica eccezione – in casa Pro – che riguarda il rientro dopo il lieve infortunio di Mohamed Fofana.
L’appuntamento di Busto – calcio d’inizio alle 14,30 – sarà molto particolare per il centrocampista offensivo del Verona Marco Parolo per il quale il match è una specie di derby. Nato e cresciuto a Gallarate, dopo il fallimento del Como (con cui ha esordito in C1) Parolo è passato prima da Pistoia, poi da Foligno dove la scorsa stagione è emerso come uno dei migliori giovani della categoria. Il suo cartellino appartiene al Chievo, che quest’anno ha deciso di darlo in comproprietà ai cugini dell’Hellas. Tocca a lui presentarci quello che da più parti è indicato come il "campo centrale" della giornata in Prima Divisione.
Parolo, che partita vivrà allo "Speroni"?
«Sono già molto emozionato, per me sarà come un derby. Sono cresciuto nella Gallaratese e la Pro Patria l’ho affrontata tante volte da avversario, in più c’è il fattore-casa che conta. Giocare a pochi chilometri da dove abito provoca una sensazione particolare».
Cosa si aspetta il Verona da questa trasferta?
«Veniamo a Busto per fare bene. Vogliamo confermare la bella vittoria contro il Novara anche se tutta la squadra è cosciente del fatto che la partita sarà difficile; dovremo giocare al meglio visto che la Pro Patria ha uomini validi in tutti i reparti».
Qual è lo stato di forma suo e dell’Hellas?
«Il mio è molto buono. Domenica scorsa sono tornato al gol dopo lungo tempo e devo ammettere che lo cercavo con forza, anche perché è il primo che realizzo con la maglia gialloblù. Il Verona sta cominciando a giocare bene e l’intesa tra noi giocatori è in crescita. La partita contro il Novara ne è stata la controprova».
Chi la intimorisce maggiormente della Pro Patria?
«Devo ammettere che il loro reparto offensivo è molto efficace: tra Fofana, Toledo e Correa i tigrotti possono cambiare la partita da soli, ma il Verona arriva a Busto agguerrito e cercherà di non concedere nulla».
Pro Patria – Verona (probabili formazioni)
Pro Patria: Anania; Music, Urbano, Morello, Barjie; Zappacosta, Cristiano; Correa, Melara, Toledo; Fofana. All. Lerda.
Verona: Rafael; Campagna, Ceccarelli, Bergamelli, Moracci; Garzon, Bellavista, Campisi (Corrent); Parolo; Scapini, Tiboni. All. Remondina.
Arbitro: Viti di Campobasso (Caroti e Gambini).
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