Approvato il bilancio provinciale, nel 2009 meno spese

La sola maggioranza ha votato a favore. Per il Pd un documento avaro di prospettive e di pura amministrazione per Galli e la maggioranza un'esempio per l'Italia che non spreca

In una Villa Recalcati addobbata con luci sobrie, il bilancio di previsione 2009 viene approvato con i voti della sola maggioranza in consiglio provinciale ma con una serie di commissioni approfondite che hanno sviscerato le pieghe e, quindi, solo da ratificare.  

Gli interventi per le dichiarazioni di voto hanno visto il Pd criticare la mancanza di una visione prospettica da parte della maggioranza. Roberto Cajelli ha letto l’intervento del Pd in assenza del capogruppo Mario Aspesi: «Noi del Pd abbiamo delineato la nostra visione con lo slogan “Provincia dei Comuni” e con l’indicazione di alcune precise e importanti missioni in almeno tre campi: ambiente, economia e sapere, cultura & reti di servizi. Questo bilancio, ben curato sotto l’aspetto formale, non troviamo né lo slancio innovativo né l’orgoglio della continuità».

 Il Pd ha poi sottolineato come l’impianto del documento economico non prenda in considerazione la crisi:«Vi si legge ancora di una crescita dell’occupazione, di una situazione ‘positiva e di miglioramento’ , appena velata da un accenno al fatto che i dati del 2008 fanno pensare ad una nuova flessione che non dovrebbe comunque eguagliare quella del 2005 – continua Cajelli – Purtroppo la realtà è ben diversa: oltre al calo deciso della produzione (in provincia più accentuato (-7%) rispetto al dato regionale (-2%) , c’è  l’aumento vertiginoso di richieste di cassa integrazione e la diminuzione dell’occupazione (in tutti i settori dell’economia provinciale salvo l’Hi Tech, che per nostra fortuna ha da noi un peso importante). Pur annunciando un voto contrario  tuttavia lanciamo una proposta di collaborazione, suggerendo l’idea di convocare all’inizio del nuovo anno una riunione straordinaria del Consiglio Provinciale, aperta a tutti gli attori dell’economia e della società varesine, con il governo e la Regione e  tutte le istituzioni importanti».

All’intervento di Cajelli replica il consigliere provinciale Massimiliano Carioni (Pdl): «Il lavoro fatto nelle commissioni è stato importante. Il Pd dice che manca l’anima in questo bilancio. Vero da una parte se and5a06 ma non del tutto. I guizzi dei singoli assessori possono cambiare il volto a questo bilancio come ha fatto l’Assessore al lavoro e alle politiche giovanili Fagioli con importanti iniziative nei settori di competenza. Approviamo questo bilancio perchè l’amministrazione ha le idee chiare e le linee guida del 2009 sono presenti in questo bilancio».

Colombo della Lega Nord è stato ancora più sintetico: «Coraggiose le scelte di politica economica in questo bilancio. Scuola e tutela ambientale sono al primo posto e Villa Recalcati diventa un punto di riferimento per i cittadini – sostiene Colombo facendo riferimento, come poi farà Galli, alla campagna di una parte dellastampa contro questo ente – La Provincia è un’elemento fondamentale per il federalismo e speriamo in maggiori contributi economici e competenze».

Paolo Sartorio dell’Udc sottolinea il lavoro importante di questi anni ed esorta a leggere la storia dei bilanci della Provincia per dare il giusto valore a questo: «Lo approviamo perchè, anche se non brilla rispetto a quello che si conclude, negli ultimi anni viabilità e opere d’arte e scuola sono stati perni. Il 2009 vede pochi scostamenti sul 2008 ma rispetto a qualche anno fa stiamo facendo ancora davvero tanto. Questa Provincia va presa ad esempio da alcuni organi di stampa che vorrebbero affossare le Provincie».

Il presidente Dario Galli ha parlato per ultimo ringraziando l’assessore Brunella e i collaboratori per il lavoro svolto nei tempi e per la qualità. «Tutti gli assessori hanno contribuito a renderlo realizzabile. Non ci tengo a fare polemiche ma precisazioni sono doverose». In risposta a Carioni che aveva punzecchiato su Gallarate e la richiesta di più incontri con l’amministrazione per la rilevanza dell’opera Galleria d’Arte Moderna (Gam):« La situazione non è facile per tutti ma il bilancio da segnali importanti. Abbiamo 70 dipendenti per 100 mila abitanti, Perugia 200 dipendenti per 100 mila. Questo significa avere grande serietà per la struttura di spesa corrente che non fa altro che confermare le capacità amministrative espresse».

 Critica le Provincie non virtuose che sono veri e propri carrozzoni,soprattutto al sud, e vanta la sua di essere «L’ente esempio in Italia con un bilancio del genere. Condivido con Cajelli quello che  ha detto ma non siamo in Svizzera. Solo spostando verso il basso le competenze si possono risolvere i problemi. Se tutte le province e le regioni d’italia fossero amministrate come la Provincia ci Varese o la Regione Lombardia avremmo risolto la metà dei problemi del Paese».

Sottolineati, infine, i buoni dati di bilancio dell’Agenzia formativa dell’assessorato alla formazione di Andrea Pellicini che, insieme alla presidente Graziella Giacon, ha sottolineato come la gestione provinciale della scuola professionale stia portando buoni frutti. I risultati da raccogliere nei prossimi anni sarano la formazione di più falegnami e orafi e meno parrucchieri.

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Pubblicato il 15 Dicembre 2008
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