La Pro Patria merita più rispetto da parte della Rai

Un lettore protesta per il modo con cui la tv di Stato commenta, da troppo tempo, le immagini e le vicende dei Tigrotti

Caro direttore

le allego la lettera inviata a RaiSport dopo aver visto l’ultima puntata del programma dedicato alla Lega Pro.

Gentile Dottor Bindi,

domenica scorsa si sono giocate centinaia di partite e alla fine, come sempre, ci sono state recriminazioni per rigori, fuorigiochi, espulsioni ecc…
Tutto nella normalità… con vittime e beneficiari… purtroppo però una squadra è stata processata in diretta durante la sua trasmissione invitando l’accusatore ma non la difesa.
Purtroppo anche il moderatore seppur in mancanza di prove testimoniali ha avuto il catttivo gusto di rinforzare l’accusa schierandosi apertamente a suo favore senza minimamente offrire una documentazione video di quanto si
stava dicendo.

Nessun replay per il primo rigore concesso alla Pro Patria, nessuna immagine per il secondo ma nonostante questo si è parlato di esposti in Lega, di partita falsata con velate accuse di complicità della Pro Patria con il sistema arbitrale.
Ero allo stadio e ho visto la maglia di Cristiano allungarsi sulla trattenuta del difensore del Padova, ho visto un braccio sporgere 30 cm dal corpo per fermare il colpo di testa di Dalla Bona impedendo un goal quasi certo… ho visto mezz’ora di dominio Pro Patria fermato con falli violenti dal Padova e con la sostituzione di Filippini nel primo tempo in quanto minacciato di espulsione dall’arbitro per falli ripetuti.
Ho visto una squadra giocare l’altra picchiare ma questo purtroppo non è stato visto da nessuno: nessuna immagine ripresa da un distratto cameraman oppure uno strategico taglio in regia? Tutto questo ha permesso di inscenare quel teatrino mortificante con il signor Melluso del Padova calcio suo ospite in trasmissione e al quale lei ha voluto partecipare ignorando il doveroso ruolo di moderatore neutrale.

Tutto questo si è svolto senza dare spazio al contradditorio o valutare altri punti di vista diversi da chi è stato coinvolto nell’episodio.
D’altra parte la Pro Patria è sempre da voi citata con ironica superficialità… e questo da sempre…
Ricordo che due anni fa in occasione della diretta Pro Patria-Ivrea ci fu un colpo di testa di Artico che superò la linea di porta di 2 metri i due irriducibili commentatori dissero: «Decisione dell’arbitro ineccepibile, goal annullato, la palla non varca la linea» mentre tutta Italia asseriva il contrario.
Poi ricordo la diretta di Pisa-Pro Patria: palla sulla spalla del difensore della Pro, rigore per il Pisa e la coppia asserire: «Rigore netto, bravo arbitro».
Per cui non mi stupisco più di nulla anche se ieri sera è stato superato ogni limite, avete dato spazio a chi dice che il calcio del sud è malato di istigazione alla violenza quando proprio lui stesso lancia accuse non documentate dalla televisione di Stato, protetto e supportato da chi dovrebbe limitare ogni azione di rivendicazione sportiva del tutto assurda e inconcepibile.

Caro Dottor Bindi forse non consoce la storia e la tradizione dei colori biancoblu che hanno conosciuto i fasti della serie A, per cui la invito ad un maggior rispetto di questa storica realtà del calcio nazionale invitandola ad una considerazione paritetica con le altre società del girone che spesso godono di spropositate attenzioni sia in sede di proposta di immagini documentali sia in sede di commento in studio.
Infine Le ricordo che se anche la Pro avesse perso con il Padova sarebbe rimasta prima, diversamente da quanto da voi asserito; i punti di margine erano due e due sarebbero rimasti. Per cui mi spiace tanto per voi ma ci dovrete sopportare capolista almeno fino alla seconda giornata di ritorno.
Spero che cio’ non turberà le vostre prossime feste per Le quali Le invio i migliori auguri, giusto per dimostrare l’educazione dei bustocchi e smentire ancora una volta quanto dichiarato alla stampa dalla vicepresidente del Padova Calcio secondo la quale a Busto e a Sesto San Giovanni risiedono i tifosi più maleducati d’Italia… Evidentemente non ama il suffisso "Pro" che caratterizza queste squadre tanto che ne soffre gli incubi e crede che anche gli arbitri siano PRO PATRIA!!!
Cordiali Saluti

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Pubblicato il 23 Dicembre 2008
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