Minoranza col cerotto sulla bocca, protesta in Consiglio Comunale
Gli esponenti di "Vivere Besozzo" hanno lamentato le difficoltà del gruppo nel seguire i consigli a causa dell'orario di convocazione e del ritardo nella consegna dell'odg
Con un cerotto sulla bocca in consiglio comunale a Besozzo. Si sono presentati così i consiglieri della minoranza del piccolo centro del Varesotto che ha come sindaco il senatore Fabio Rizzi. La singolare protesta che aveva, come finalità, quella di porre l’attenzione sull’impossibilità da parte dell’opposizione di potersi documentare per tempo sui vari punti all’ordine del giorno. Il Consiglio Comunale di lunedì 1° dicembre inizia normalmente con la consueta lettura e approvazione dei verbali delle sedute precedenti. Ma al rituale primo punto fa seguito, subito, la richiesta del capogruppo di Vivere Besozzo di intervenire. Angelo Binda lamenta la poca attenzione nei confronti della minoranza. «La convocazione è arrivata giovedì e, calcolando la chiusura degli uffici il sabato mattina, resta davvero poco tempo ai Consiglieri per documentarsi sulle questioni in discussione – spiega ancora Binda – inoltre questo orario, alle sette di sera, non facilità i Consiglieri che lavorano, a volte anche lontano da casa, e la cittadinanza che vuole intervenire».
Il capogruppo Binda continua accennando alla composizione della lista civica, da lui guidata alle scorse elezioni, a cui non è stato chiesto l’orientamento politico. Il Sindaco lo interrompe bruscamente evidenziando che non è il momento di una dichiarazione di natura politica. «Gli interventi sull’ordine dei lavori devono essere fatti prima del primo punto all’ordine del giorno – sottolinea Fabio Rizzi – è già stata fatta una gentile concessione dando la parola dopo». Rimanda poi il resto dell’intervento al prossimo Consiglio Comunale.
Dopo la lunga lettura della variazione di bilancio, il Consigliere Riccardo Del Torchio interviene aprendo ufficialmente la protesta: «Siamo costretti ad un gesto simbolico per mostrare la nostra rabbia. Abbiamo l’impressione che il Consiglio Comunale non sia più la sede di un confronto trasparente, ma un luogo in cui la minoranza è considerata inutile e fastidiosa». Dopo la dichiarazione, i quattro membri della lista civica Vivere Besozzo si coprono la bocca con un grosso cerotto bianco e restano in silenzio per il resto della seduta consiliare. Il Sindaco Fabio Rizzi ignora il gesto e risponde all’intervento del Consigliere della coalizione Udc, Fi e An, Attilio Mattioni, su alcuni dettagli rispetto alla differenza tra il bilancio assestato e il bilancio previsionale. Al momento della votazione la minoranza capitanata da Binda esce dall’aula.
Infine, all’approvazione della convenzione per l’Ato, Attilio Mattioni dichiara la propria astensione, non per contrarietà ma per mancanza di condivisione, e aggiunge «propongo l’istituzione delle commissioni consiliari e chiedo che vengano restituite le conferenze dei capigruppo». Rizzi si scusa personalmente con il Consigliere perché nella sua chiusura verso la minoranza ha incluso anche l’opposizione di centro destra, estranea alle tensioni tra Sindaco e Vivere Besozzo. «Per rispetto nei suoi confronti – conclude Rizzi – mi impegno a convocare l’incontro prima del prossimo Consiglio Comunale». La protesta di "Vivere Besozzo" è stata, dunque, ignorata da sindaco e giunta nonostante la platealità del gesto accompagnato dall’abbandono dell’aula.
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