Da CattoGoogle ad Università dell’anima: Internet si scopre pio
Spopola sul web la versione timorata di Dio del popolare motore di ricerca. La grande G, intanto, si occupa dell'anima dei suoi dipendenti
Sarà la crisi, sarà che ormai è veramente tutto on-line. Qualunque sia il motivo, ormai Internet sembra pervasa da un’ondata di religiosità. Un anno fa tutti parlavano di GodTube, il clone di YouTube che ospita solo video di carattere religioso. Due mesi fa tutti parlavano di don Paolo Padrini, il prete che ha sviluppato un programma per iPhone chiamato iBreviary, che consente di leggere ogni giorno i salmi sul telefonino.
In queste settimane invece, a fare i titoli dei giornali è Cathoogle, una versione di Google cattolicamente sicura. Chiariamo subito: Cathoogle non è un prodotto creato da Google, ma sfrutta semplicemente la medesima piattaforma del popolare motore di ricerca. Che differenza c’è tra una ricerca timorata di Dio ed una ricerca agnostica? Per prima cosa, viene bandita la pornografia. In secondo luogo vengono messi sempre tra i primi risultati alcuni siti di ispirazione cattolica, che trattano il tema ricercato.
Così se cerchiamo Ru486 su Google, tra i primi risultati abbiamo sempre informazioni scientifiche e consigli sulle modalità d’utilizzo della pillola del giorno dopo. Su Cathoogle, invece, dopo Wikipedia appare subito la pagina della Catholic News Agency, che ci spiega i limiti della pillola e i problemi piscologici che può far insorgere. Risultati simili per "abortion": su Google appaiono in un’unica pagina risultati pro e contro, sapientemente alternati. Su Cathoogle appaiono solo i siti del Vaticano, di New Advent, Catholic.org e poi ancora Vaticano.
Ironia della sorte, se la religione è universale i motori di ricerca no. Così Cathoogle, se usato con termini di ricerca in italiano e non in inglese, sembra impazzire e diventa decisamente diabolico. Scrivendo divorzio, ad esempio, il terzo risultato è divorziofacile.it, mentre cercando la nostrana Cristina del Basso, dal fisico mozzafiato, ci accoglie un eloquente "The giant boobs of Cristina del Basso".
A parte gli scherzi, si deve ammettere che Google, quella vera, sembra molto più spirituale di Cathoogle. È di questi giorni, infatti, la notizia del rilancio della Google University. Attraverso questa struttura, nella sede di Mountain View, Google offrirà ai suoi dipendenti corsi di spiritualità con alcuni dei principali esperti di buddismo e neuroscienze. Quattro gli indirizzi disponibili: sviluppo mentale, sviluppo emozionale, salute spiritale e comprensione della nozione buddista dell’altruismo. Insomma, anche in Google, tra algoritmi e diavolerie tecnologiche, non può mancare una cura dell’anima. Niente male per un’azienda il cui slogan aziendale è "Don’t be evil", cioè "Non essere cattivo".
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