I semafori intelligenti? «Non sono solo delle truffe, hanno aumentato la sicurezza»

Il sindaco di Malgesso, Fulvio Fagiani, pur dichiarandosi "parte lesa" nella questione dei T-Red,sottolinea come a quell'incrocio, dopo l'arrivo del dispositivo, gli incidenti si siano praticamente azzerati

Fulviio Fagiani è uno dei sindaci a cui gli inquirenti sono venuti a fare visita per sequestrare in forma preventiva i T-Red, i "semafori intelligenti" oggetto di ben due indagini, una a Milano e una a Verona. Ma si sente, innanzitutto, una vittima della truffa che deve essere confermata dai tribunali competenti: «il sequestro preventivo è stato disposto dal Tribunale per una presunta irregolarità nell’omologazione ministeriale delle apparecchiature – spiega infatti Fagiani – cosa che notoriamente non rientra nei compiti e nelle competenze dei Comuni utilizzatori. Il Comune di Malgesso è quindi eventualmente parte lesa e si riserva di tutelarsi legalmente per i danni eventualmente subiti». 

Ma ci tiene a sottolineare però che «L’unica motivazione che ha indotto il Comune a richiedere al consorzio di Polizia l’installazione del T-Red è la tutela della sicurezza. E che il risultato sia stato ottenuto è dimostrato dalla drastica riduzione dell’incidentalità all’incrocio, senza alcun pregiudizio per l’automobilista rispettoso delle regole, e dalla riduzione delle contravvenzioni che ne testimonia l’efficacia di strumento dissuasivo ed educativo».

Il T-Red che lo riguarda, infatti, è stato installato all’incrocio della Statale SS629 -cioè la superstrada Besozzo – Vergiate – e la SP35, nel territorio del Comune di Malgesso, dal novembre del 2006: «Precedentemente all’installazione si erano verificati molti incidenti, alcuni dei quali di grave entità, dovuti al mancato rispetto delle segnalazioni semaforiche – spiega il sindaco – mentre dopo l’installazione e fino ad oggi, si è verificato un solo incidente, avvenuto mentre l’apparecchiatura semaforica non era funzionante a causa della temporanea interruzione dell’alimentazione elettrica».

Un risultato all’apparenza notevole, che il sindaco sostiene inoltre che non è stato "barattato" con un eccesso di multe: «Il controllo e la gestione dell’impianto semaforico non è competenza del Comune ma della Provincia di Varese, che ha regolato in 6 secondi la durata dell’accensione della luce gialla, e il controllo delle violazioni è competenza del Consorzio di Polizia Locale Nord/Ovest/Varese, cui aderiscono in Comuni di Barasso, Bardello, Biandronno, Bregano, Luvinate e Malgesso ed ha sede a Barasso. Nel l’anno della sua installazione, il 2007, il Consorzio ha accertato circa 500 contravvenzioni, che si sono ridotte nel corso del 2008 a 380, equivalenti a poco più di una contravvenzione al giorno».

 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2009
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