La neve continua a scendere, spostamenti difficoltosi

Linate e Malpensa riaperti solo dopo le 13, treni soppressi e in forte ritardo. E non c'è speranza che smetta, per la giornata del 7 gennaio

La neve, caduta per tutta la notte tra il 6 e il 7 gennaio, ha peggiorato le già critiche situazioni di ieri.
Il Centro Geofisico Prealpino ha registrato a Varese altri 5 centimetri di neve nel corso della notte, che si aggiungono ai 30 caduti ieri nel corso della giornata.
La situazione non accenna a migliorare, per tutta la giornata di oggi: tranne una breve interruzione con acqua mista a neve, le precipitazioni continueranno per tutta la giornata, la sera e domani mattina, giovedì 8 gennaio: sono previsti almeno altri 10 centimetri di neve.
La situazione più critica si registra nel Sud della Provincia dove le precipitazioni sono più abbondanti.
Le strade sono percorribili anche se nelle zone più isolate della Provincia mantenerle pulite è impresa piuttosto difficile e si prevedono formazioni di ghiaccio. Linate, Malpensa e Orio al Serio sono stati chiusi fino alle 13, e solo nel primo pomeriggio hanno ripreso a funzionare.

Anche per i treni la situazione è difficilissima: i convogli, sia sulla tratta delle Ferrovie dello Stato che su quella delle Nord viaggiano con ritardi di varia entità.

Sulle ferrovie dello Stato alcuni treni soppressi sulla Milano Varese e sulla linea per Domodossola, scelte che si ripercuotono in particolare sulla zona di Busto Arsizio e Luino, mentre sulle nord i ritardi si attestano su una media di mezz’ora, secondo le fonti ufficiali delle Ferrovie Nord.
Ma c’è chi segnala che nei momenti più "caldi" dei trasferimenti ci sono state soppressioni e ritardi fino ad oltre un’ora: in particolare per chi ha preso il treno dopo le 7 e un quarto.
Più o meno a quell’ora infatti testimoni rimasti fermi nelle stazioni da Varese a Laveno per un’ora segnalano che il personale addetto ha imputato il fermo a un treno bloccato in una delle gallerie tra Malnate e Varese, treno che è arrivato, trainato da un locomotore come raccontano i testimoni, alle 8 e 45 in stazione. in quel lasso di tempo le NOrd hanno accumulato i ritardi peggiori: chi ha preso quello che doveva essere il 7 e 46 da Varese per Milano, nella metropoli c’è arrivato intorno alle 10.15.

Per i varesini che sono riusciti a raggiungere Milano, una sola soddisfazione: per quanto critica la situazione sulle strade, quelle principali nella città giardino e in provincia sono in condizioni decisamente migliori che nella metropoli, dove anche le strade principali hanno strati di ghiaccio seri che mettono in crisi anche lo spostamento dei mezzi pubblici.

(seguono aggiornamenti)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 gennaio 2009
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