Congiuntura negativa, anche il Vco in flessione
L’indagine congiunturale realizzata dalla Camera di commercio del VCO in collaborazione con Unioncamere Piemonte
I dati della congiuntura economica del settore manifatturiero nella nostra provincia risultano essere in linea con i dati rilevati a livello nazionale e regionale. La produzione industriale e fatturato delle imprese del Verbano Cusio Ossola nell’anno 2008 risultano in flessione: -2,1% la produzione e -2,7% il fatturato. I dati annuali risentono della crisi accentuata nel quarto trimestre dell’anno, dove la produzione registra un -8,3% e il fatturato un -10,6%.
La performance negativa è influenzata dalla flessione nel settore metalmeccanico (-10,5%) e delle “altre produzioni” (-8,8%) che comprendono alimentari, legno e lapideo.
Sono questi alcuni risultati dell’indagine congiunturale realizzata dalla Camera di commercio del VCO in collaborazione con Unioncamere Piemonte. Nel quarto trimestre 2008, la ricerca ha coinvolto nel Verbano Cusio Ossola un campione di 70 imprese, con più di 10 addetti ciascuna, per un totale di 1868 addetti. Le imprese intervistate appartengono ai settori tessile (10%), metalmeccanico (58,6%), chimico (7,1%), altre produzioni (24,3%), che comprendono tra l’altro alimentari, legno, lapideo. L’83% delle imprese ha un numero di addetti compreso tra 10 e 49, il 17% da 50 a 249.
Questa situazione è condivisa dalle imprese piemontesi e italiane.
I dati del quarto trimestre 2008 inducono anche gli imprenditori locali a guardare con sfiducia al futuro. Le previsioni delineate per il periodo gennaio- giugno 2009 appaiono infatti orientate al pessimismo.
Prevalgono coloro che giudicano nei prossimi sei mesi stazionari i prezzi e l’occupazione, seppur con saldi ottimisti-pessimisti negativi.
La produzione industriale, infatti, crescerà ancora per il 5,8% degli imprenditori intervistati, mentre il 70% prospetta una flessione, registrando un saldo ottimisti-pessimisti di –64,2%.Non confortanti i risultati attesi per gli ordinativi interni ed esteri: i primi aumenteranno solo per il 7,3% degli intervistati e diminuiranno per il 69%, registrando un saldo negativo del 61%.
Stesso segno per gli ordinativi esteri che registreranno una flessione per il 52,9% degli intervistati, registrando un saldo negativo del -41,2%.
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