Zappoli: “Lascio il Prc”. Sinistra Varesina: “Bravo”

Grandi manovre a sinistra: ecco i comunicati ufficiali

riceviamo e pubblichiamo

Lo scorso novembre veniva reso noto il documento “Costruire la Sinistra: il tempo è adesso”, che riprendeva riflessioni e scelte condivise da alcune parti di quella sinistra che, alle scorse elezioni politiche, si era riunita sotto il simbolo della Sinistra Arcobaleno e, fra queste, dall’area di Rifondazione Comunista che allo scorso congresso aveva condiviso la cd mozione Vendola, alla quale io avevo dato il mio convinto sostegno.

Il documento di novembre, all’interno di una analisi articolata anche se essenziale, sosteneva che “Viviamo in un paese e in un tempo che hanno bisogno di un ritrovato impegno e di una nuova sinistra, ecologista, solidale e pacifista…Siamo di fronte ad una crisi che segna un vero spartiacque…Questa crisi rende più che mai attuale il bisogno di sinistra, se essa sarà in grado di farsi portatrice di una vera alternativa di società a livello globale. E’ alla politica che tocca il compito, qui ed ora, di produrre un’idea, un progetto di società, un nuovo senso da attribuire alle nostre parole. E’ da qui che nasce l’urgenza e lo spazio di una nuova sinistra che susciti speranza e chiami all’impegno politico, che lavori ad un progetto per il paese e sappia mobilitare anche chi è deluso, distratto, distante. Una sinistra che rifiuti il rifugio identitario fine a sé stesso, la fuga dalla politica, l’affannosa ricerca dei segni del passato come nuovi feticci da agitare verso il presente. Una sinistra che assuma la sconfitta di aprile come un momento di verità, non solo di debolezza…Pensiamo a una sinistra che riesca finalmente a mescolare i segni e i semi di più culture politiche per farne un linguaggio diverso, un diverso sguardo sulle cose di questo tempo e di questo mondo. Una sinistra che non sia più ceto politico ma luogo di partecipazione, di ricerca, di responsabilità condivise…Lavorare da subito ad una fase costituente della sinistra italiana…

Questo documento rendeva espliciti una serie di contenuti che a Varese avevano contribuito alla nascita di Sinistra Varesina, a partire dalla campagna elettorale, ed allo sviluppo della sua attività attraverso alcune iniziative pubbliche. Alla Sinistra Varesina ho dato la mia adesione ed il mio contributo e della Sinistra Varesina mi sento sempre più partecipe, in quanto spazio politico che consente, nel nostro territorio e nella mia azione istituzionale, di unire esperienze e storie, saperi ed impegni, nel rispetto di ognuna/o delle/ei partecipanti a questo percorso politico. Nella Sinistra Varesina a nessuna/o è stato ed è chiesto di operare delle scelte rispetto alla eventuale preesistente adesione o meno a una delle organizzazioni esistenti. La Sinistra Varesina è nata come spazio aperto e rispettoso delle singole esperienze e pratiche politico-sociali, per proseguire su un percorso “costituente”, sia con momenti di confronto sia con interventi sui vari temi, per radicarsi sul territorio e proporsi a quante/i con condividono l’esigenza manifestata.

Conseguentemente non è stato per me un problema essere parte di questo percorso-progetto unitario e mantenere la mia adesione al PRC, attraverso il Circolo di Varese, ove al Congresso la mozione Vendola aveva raccolto la maggioranza dei consensi, e rappresentarlo in Consiglio Comunale. Non è stato per me un problema anche perché con lo stesso orientamento si esprimeva il documento dell’Area, nata dalla mozione congressuale “Vendola”, Rifondazione per la Sinistra che, nel documento sottoscritto in provincia di Varese, afferma: “..serve ricostruire la sinistra. Chi in Rifondazione Comunista nel congresso dell’estate scorsa ha sostenuto la necessità di avviare un processo costituente della sinistra, intende praticare quanto ha affermato. A livello nazionale come a livello locale. Saremo impegnati/e con tanti altri compagni di strada nella costruzione in provincia di un soggetto unitario e plurale, di una sinistra che sappia leggere la realtà e agire su di essa per cambiarla, una sinistra che non si autocondanni alla testimonianza e alla chiusura identitaria. Una sinistra ampia, utile, efficace.”

Non era stato un problema, nonostante che negli ultimi tempi l’autonomia del circolo di Varese del PRC subisse critiche, per non dire altro, ad opera della federazione provinciale di questo partito, ma non sarebbe bastato come motivo per portarmi ad assumere una scelta di cambiamento della denominazione del gruppo consiliare presso il Comune di Varese o a lasciare il campo di un confronto interno, prevalendo la considerazione che un ruolo istituzionale, per come mi riesce di svolgerlo con il massimo dell’impegno, non può essere limitato ad una rappresentanza né delle opinioni personali di chi lo svolge, né di una linea o immagine di partito decisa altrove. 

Tuttavia gli ultimi accadimenti nella storia del PRC mi portano a operare due scelte: da un lato il cambiamento della denominazione del Gruppo Consiliare, dall’altro la mia uscita da Rifondazione. Un’adesione che risale al 1991 è giunta al suo termine, la convinzione che ormai il PRC sia inadeguato “in quanto tale” alla necessità di costruire qualcosa di “altro” e differente a sinistra, per contribuire a rispondere al bisogno di libertà e giustizia in una Italia sempre più parte di un mondo globalizzato, lo spirito critico ed il bisogno di relazione con quanto di altro c’è a sinistra fuori dalle barriere identitarie che prevalgono in Rifondazione, mi portano a scegliere fra lo sbandierare bandiere ed il ricordo di vecchie glorie ed il confronto con tutte/i quante/i a sinistra scelgono la strada del dubbio, della ricerca, del non-identitarismo.

E’ perché condivido che il tempo di costruire la Sinistra sia adesso, è perché serve una sinistra ampia, utile, efficace, è perché a questa si può arrivare solo attraverso un percorso costituente, come sto sperimentando nella Sinistra Varesina, che il Gruppo Consiliare PRC-SE presso il Comune di Varese assume la denominazione di GRUPPO CONSILIARE LA SINISTRA, mantenendo uno stretto legame, nello svolgimento del mio ruolo istituzionale e nel mio impegno generale, con le compagne ed i compagni della Sinistra Varesina e coloro che fuori o dentro il PRC condividono lo stesso bisogno di “rifondazione” della Sinistra.

Angelo Zappoli

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Sinistra Varesina attraverso le sue componenti, Sinistra Democratica e Unaltralombardia, esprime pieno sostegno alle compagne ed ai compagni che, a Varese, hanno deciso di iniziare un nuovo percorso politico. 

      La decisione del Consigliere Comunale Angelo Zappoli di intraprendere, insieme ad altri compagni, un nuovo percorso politico rappresenta un primo passo significativo nella direzione auspicata da molti di dare vita ad una fase costituente della nuova sinistra ovvero di un soggetto capace di misurarsi con la crisi contemporanea definendo risposte coerenti e un progetto di cambiamento adeguato alle domande ed ai bisogni della società di oggi. 

      A Varese Sinistravaresina è una realtà che fino ad oggi ha svolto un buon lavoro precorrendo i tempi della politica nazionale ed impegnandosi, a livello locale, per l’unità di tutta l’area di sinistra. 

      L’attività svolta fino ad oggi con i compagni e le compagne provenienti da diverse e varie aree e anime della sinistra è stata feconda e produttiva.  

      In definitiva la costituzione del Gruppo Consiliare “La Sinistra” va intesa come la posa della prima pietra sulla quale, a Varese, si fonderà e si costruirà il progetto de La Sinistra.  

     E’ auspicabile che decisioni analoghe maturino ben presto anche in altri comuni della Provincia. 

      Cordiali saluti. 
 

      Sinistravaresina  

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Pubblicato il 03 Febbraio 2009
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