Il simosgrafo più efficiente è l’ospedale di Circolo

Dove si parla di terremoto e di "suini" pestiferi in centro città




Se ne parla anche nelle riunioni di condominio: siamo certi di essere al riparo dal terremoto, visto che anche nel vicino Piemonte di recente la terra ha tremato? Le statistiche dovrebbero metterci tranquilli: da noi di scosse ce ne sono state, alcune arrivate da lontano come per il sisma friulano, ma tutte non pericolose e distribuite in un vasto arco di tempo: forse tra le più forti quelle che, negli anni 50, a Milano videro migliaia di cittadini riversarsi nella strade.

A Varese comunque siamo bene attrezzati per il rilevamento delle scosse: il Centro Geofisico ha apparecchiature sofisticate, inoltre da qualche tempo anche all’ospedale di Circolo c’è il meglio dei sismografi: basta infatti che in viale Borri passi un autotreno ben carico perché gli intonaci del nuovo monoblocco si mobilitino e diano l’allarme. È accaduto anche nei giorni scorsi: i medici, comunque non preoccupati, hanno sospeso l’attività in un reparto dI prima linea. Alt ai bisturi per far largo alle scope.

Già che siamo al Circolo ecco due segnalazioni alla direzione generale, molto dialogante con i cittadini e i dipendenti. La prima. Per il problema dei parcheggi si sta ritornando ai vecchi tempi, cioè alla penuria per gli infermieri che non trovano più posti auto liberi.

Con un po’ di buon volontà e dando spazi oggi riservati ai visitatori si potrebbe evitare situazioni incresciose. Gli infermieri meritano maggiore attenzione, sono parte importante del servizio che l’ospedale rende ai cittadini. 

La seconda segnalazione riguarda la gestione dei rifiuti che dovrebbe inidirettamente interessare il Comune. Secondo persone attente all’ ambiente oltre che all’ospedale il servizio di raccolta non sarebbe adeguato alle necessità e potrebbe essere migliorato. La lamentela sembra fondata, Ospedale e Comune provvedano.

Mentre le televisioni fanno buona informazione sull’influenza dei suini, si attende qualche notizia in proposito dall’Asl di casa nostra: va bene che non ci sarebbero rischi però non esageriamo con i silenzi-sonno.A proposito di suini merita una visitina la pubblica stalla sotto i portici di corso Moro dove c’era il bar Pirola.

Siamo nel cuore di Varese, ma si vede che sindaco, assessori, consiglieri comunali e pubblici ufficiali non percorrono mai il porticato, ritrovo e pensatoio della città del futuro.                                                               

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 aprile 2009
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