Ruspe bruciate nel cantiere, la ditta: «Siamo stupiti ma andiamo avanti»
L'episodio avvenuto in via Piermarini la notte scorsa pare essere di origine dolosa. Il responsabile dell'impresa edile non si spiega il gesto: «E' la prima volta che succede». A breve un nuovo cantiere in centro
«Siamo rimasti abbastanza stupiti di questo episodio». Mirco Rivetti, responsabile del cantiere di viaPiermarini, commenta così l‘incendio di due escavatrici in piena notte tra il 20 e il 21 aprile, un gesto inquietante sul quale la Polizia di Busto Arsizio sta effettuando delle indagini per capirne l’origine. «Non si esclude che si tratti di un incendio doloso – continua il responsabile – e pare che sia stata trovata una tanica nella zona ma non so nient’altro al momento, ci sono delle indagini in corso. Se si tratta di un avvertimento sarebbe la prima volta a Busto in un anno e mezzo e la prima volta nella mia carriera. Anche con il vicinato non ci sono mai stati problemi». Nel cantiere, infatti, si stanno costruendo due palazzine e in questi giorni un tratto dalla via è stato chiuso per lavori di collegamento alla fognatura.
Nonostante l’episodio, comunque, l’impresa edile, la Orceana di Orzinuovi (Bs), annuncia un prossimo cantiere in città: «Stiamo chiudendo in questi giorni un piano integrato di intervento per la costruzione di alcune palazzine in zona San Michele – annuncia Rivetti – stiamo investendo molto a Busto Arsizio. Questo fatto non ci preoccupa, siamo sereni e lavoriamo nelle regole». Le ruspe erano parcheggiate all’incrocio tra la via Piermarini e via per Cassano, a pochi metri dalle finestre di un caseggiato abitato da due famiglie le quali, però, non si sono accorte di niente: «Non abbiamo sentito nessuna sirena – rispondono dal caseggiato – e non ci siamo accorti di nulla. Solo questa mattina, quando siamo usciti di casa per andare al lavoro, abbiamo sentito l’odore di gasolio». Altri vicini raccontano delle notti brave di alcuni giovani del quartiere: «Qui di notte si ritrovano bande di ragazzi – racconta una donna – spesso bevono e fanno rumore. Abbiamo segnalato la cosa alla Polizia che ogni tanto passa ma non erano mai accaduti episodi come questo». Gesti così a Busto Arsizio, terra di infiltrazioni malavitose anche nel mondo dell’edilizia, lasciano sempre un brivido in più.
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