La Pro Patria… “perde la libertà” ma vede spuntare l’Aurora
Sarebbe imminente la costituzione della nuova società. Un piccolo intoppo è venuto dal nome proposto, Aurora Pro Patria et Libertate: superava il limite federale delle 25 lettere. Una sforbiciata e via
Sembra finalmente alla stretta finale la vicenda della Pro Patria: potrebbe essere proprio mercoledì 6 maggio il giorno decisivo per la costituzione della nuova società destinata a raccogliere il testimone della gloriosa società biancoblu, con la firma davanti al notaio da parte della "cordata" da tempo attesa, e che (per ora) si concreta nel terzetto Vender-Plebani-Armiraglio. Un altro paio di offerte per la società si erano fatte vive nelle scorse settimane dopo che il curatore fallimentare, dott. Luca Regalia, aveva invitato formalmente a presentare le manifestazioni d’interesse per l’acquisizione della società e del relativo titolo sportivo.
Doveva essere già martedì la volta buona, il rinvio sarebbe dovuto a un piccolo incidente tecnico: il nome troppo lungo della nuova società, Aurora Pro Patria et Libertate, riprendendo il nome della prima società calcistica cittadina "antenata" dei tigrotti. Dalla Federcalcio hanno fatto sapere che non andava bene, superando le 25 lettere: e così la nuova Pro… perderà la libertà, limitandosi a chiamarsi Aurora Pro Patria. E si spera che finalmente spunti il sole dopo tante nubi sul futuro societario, a dispetto di una squadra che in campo anche domenica ha saputo battersi ad altissimo livello, e che vuole fortemente la serie B. Un primato che la squadra dovrà difendere in casa domenica contro una Sambenedettese motivata e coriacea.
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