Tra slot e spot si uccidono Linate e Malpensa
Nota del segretario di Filt Cgil Nino Cortorillo
Riceviamo e pubblichiamo
Prima il grande dibattito su Malpensa “cattedrale nel deserto” che sarebbe stata la causa del disastro di Alitalia.
Dopo la querelle su Linate da chiudere o limitare al solo volo Milano-Roma.
Ora la proposta dell’Antitrust di aumentare la capacità di traffico di Linate, aumentando gli slot per fascia oraria.
Ogni volta, compresa l’ultima, innumerevoli dichiarazioni contraddittorie, se non strumentali, che approvano o lanciano proposte prive di qualsivoglia logica e fuori da ogni contesto giuridico-normativo-economico in cui gli aeroporti vivono. Troppi fingono di dimenticarsi che l’assetto di Linate deriva da un decreto legge che impone numero di voli, tipologia delle destinazioni e quali aeromobili. Tutti dovrebbero sapere che qualunque modifica dei contenuti di questo decreto può avvenire solo con un nuovo decreto condiviso con l’Unione Europea.
Era profondamente sbagliato il giudizio di una Malpensa inutile, quanto quello della irrealistica possibilità di chiudere Linate.
La proposta di aumentare gli slot per fascia oraria su Linate serve solo:
• ad aggirare la mancanza di concorrenza, frutto di una saturazione degli attuali slot e del monopolio di fatto su molte rotte di Alitalia,
• a dare una risposta sbagliata ad una domanda giusta, senza alcun progetto e programmazione del mercato aereo.
Come si può passare in pochi mesi dalla richiesta di chiudere Linate a quella di aumentarne il traffico?
Questa rissa e confusione mediatica non porta traffico, né nuove compagnie aeree, né opportunità di crescita , ma dà l’immagine di una realtà sconfortante del nostro paese.
Invece di proposte spot che si collocano al di fuori di un progetto, il governo, la regione e anche gli enti locali, dovrebbero avere un’idea condivisa di quale futuro ipotizzare che deve avere al centro:
• Più mercato con una vera liberalizzazione dei diritti di traffico e la revisione degli accordi bilaterali
• Favorire gli investimenti di quelle compagnie aeree che hanno progetti veri e capacità di realizzarli
• Dare un assetto regolatorio univoco e stabile e che non venga ogni giorno rimesso in discussione.
Nino Cortorillo, segretario regionale Filt Cgil
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