«Che fine ha fatto la sala multireligiosa?»

Lo chiede il consigliere del Pdl Stefano Cecchin in un'interpellanza al sindaco: «L'unica chiesa aperta di San Macario è troppo piccola mentre la sala civica non è stata aperta ai cattolici come è stato fatto per i musulmani»







La chiesa degli Angeli non basta a contenere tutti i fedeli e la sala civica di San Macario, utilizzata di recente per preghiera del venerdì dei musulmani della zona, non è stata più messa a disposizione, come aveva detto il sindaco Solanti, per i cattolici. Questo è quello che sostiene il consigliere  comunale del Pdl Stefano Cecchin che ha presentato un’interpellanza urgente al sindaco di Samarate Vittorio Solanti e alla sua giunta  riguardante la tutela della sicurezza dei cittadini in occasione della celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa degli Angeli, sita in via XXII Marzo, a San Macario.

Come è noto da qualche mese e fino ad autunno inoltrato le Sante Messe feriali e Festive e le altre funzioni religiose della Parrocchia cattolica di San Macario vengono e verranno celebrate presso la Chiesa degli Angeli.  Tale edificio ha dimensioni tali da non permettere a tutti i fedeli delle celebrazioni domenicali e festive di venire accolti all’interno del luogo di culto, motivo per il quale molti sono costretti a sostare o sul marciapiede oppure direttamente sulla sede stradale antistante l’ingresso.

Secondo Cecchin tale situazione puo’ essere pericolosa per la tutela stessa della sicurezza dei fedeli cattolici, alla luce del traffico veicolare particolarmente frequente sulla via XXII marzo, anche a motivo della contigua presenza del Cimitero. Sollecitato in forma verbale dal consigliere Pozzi il Sindaco aveva assicurato già da alcune settimane che avrebbe provveduto a garantire limitatamente agli orari di celebrazione delle sante messe festive e pre festive la presenza del corpo di polizia locale o di altra associazione volontaria al fine di bloccare temporaneamente il traffico stradale nel breve tratto di via XXII Marzo interessato dalla situazione sovraesposta.

«Ho potuto accertare in prima persona, in quanto cittadino cattolico frequentante le celebrazioni religiose svolte presso la Chiesa degli Angeli, che cio’ non e’ accaduto – spiega Cecchin – e chiedo se e’ intenzione dell’amministrazione comunale provvedere, secondo gli intendimenti espressi oralmente dal sindaco, e qual e’ la tempistica di intervento che l’amministrazione si propone di adottare, dato che l’utilizzo continuativo della Chiesa degli Angeli da parte della comunita’ Parrocchiale di san Macario è già iniziato ed e’ in corso da oltre un mese e mezzo». Per Cecchin il sindaco gia’ conosceva la situazione che si sarebbe venuta a creare fin da maggio, quando la Parrocchia lo informo’ dell’avvio dei lavori di restauro della Chiesa parrocchiale.
«Tanta sollecitudine a fini propagandistici e ideologici,  per scrivere, stampare e distribuire volantini contenenti  false e infondate informazioni quali quelli riguardanti la sala civica luogo di culto multireligioso – conclude Cecchin – e poca attenzione ai bisogni concreti e di facile soddisfacimento di concittadini, quand’anche di religione cattolica? Veramente non è fuori luogo ricordare la massima dei due pesi e delle due misure»




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Pubblicato il 17 Agosto 2009
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