“La libertà di stampa è sacra nello Stato di diritto”
Da centrosinistra un convinto appoggio alla manifestazione nazionale dei giornalisti del 19 settembre e l'invito a firmare l'appello dei giuristi Rodotà, Cordero e Zagrebelsky presso il presidio previsto sabato in città
Riceviamo e pubblichiamo
L’articolo 21 della Costituzione dice:
“ Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni
altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”.
Cosa succede invece oggi in Italia?
– 28 agosto 2009
Silvio Berlusconi denuncia per danni il quotidiano “La Repubblica”;
– 2 settembre 2009
denuncia per danni il quotidiano “L’Unità”;
– 3 settembre 2009
il direttore de “L’Avvenire”, che aveva criticato il presidente del consiglio per la sua condotta, si dimette in seguito agli attacchi di Feltri direttore de “Il Giornale” della famiglia Berlusconi;
– 14 settembre 2009
l’oscuramento di Ballarò su Raitre e di Matrix su Canale 5, per concentrare tutta l’attenzione sulla puntata celebrativa di Porta a Porta per la consegna alle vittime del terremoto abruzzese delle prime case.
Inoltre il Parlamento si appresta ad approvare un disegno di legge firmato dal Ministro della Giustizia Alfano che prevede il carcere per i giornalisti e pesanti sanzioni per gli editori qualora pubblichino notizie riservate esercitando il diritto di cronaca;
da mesi Berlusconi e i suoi fedelissimi hanno preannunciato l’ intenzione di epurare i pochi programmi d’informazione degna di un servizio pubblico, a cominciare da Annozero di Santoro, Report di Gabanelli, Che tempo che fa di Fazio e di destituire l’unico direttore di rete televisiva, Paolo Ruffini di RaiTre, che non obbedisce agli ordini.
Questi fatti costituiscono una concreta minaccia alla libera manifestazione delle opinioni e al diritto/dovere dei media di porre domande e di cercare, ricevere e diffondere con qualsiasi mezzo di
espressione, le informazioni e le idee. Criticare sui giornali gli atti di un governo è e resta un carattere irrinunciabile della democrazia.
La reazione della pubblica opinione, apparsa tiepida e inadeguata ormai da troppo tempo, deve sapersi organizzare in una grande mobilitazione civile.
La posta in gioco è molto alta e riguarda tutti noi.
La storia insegna quanto sia caro il prezzo pagato dalle comunità cui sono stati limitati la libera circolazione delle idee e il dissenso.
Per questo chiediamo ai cittadini, alle forze politiche e sociali, alle associazioni di partecipare Sabato 19 settembre, dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 in piazza della Libertà angolo via Rimembranze e viale Lombardia incrocio via Moncucco al presidio in difesa della libertà di stampa dove sarà possibile firmare l’appello dei giuristi Franco Cordero, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky.
Circolo Pd – Italia dei Valori – Castellanza democratica – Rifondazione comunista – Comunisti
italiani – Legambiente – Spi CGIL – Comitato aiuti di Castellanza
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