Ucciso sessantenne, fermati nipote, nuora e un giovane
Il delitto si è consumato all'interno di una villa di via Novara, nel rione Borsano. Ferita la moglie della vittima, ricoverata in rianimazione. Controlli e ricerche dei carabinieri nella notte, poi la svolta
Un delitto ancora senza un chiaro movente quello avvenuto nella notte a Borsano: ciò che appare chiaro, invece, è la natura di un crimine compiuto all’interno della famiglia.
Giuseppe Sporchia, un uomo di 60 anni circa, è stato ucciso nella tarda serata di domenica 27 settembre in una villa di via Novara, a Borsano, quartiere di Busto Arsizio (foto a sin.). Nella sua abitazione era presente anche la moglie, Bambina Berra, 59 anni, a sua volta colpita con violenza e rimasta ferita: è tuttora è ricoverata in ospedale a Busto Arsizio nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni sono gravi : è in coma farmacologico, neurologicamente stabile, tenuta sotto continua e stretta osservazione per le conseguenze dei colpi riportati alla testa. Sembra infatti che il delitto sia stato compiuto tramite non meglio precisati corpi contundenti, anche se l’arma non è stata ritrovata: i rilievi dovranno precisare con cosa siano stati colpiti marito e moglie, in attesa che si faccia luce anche sul perchè – l’ipotesi è di diverbi per questioni di soldi, ma non vi sono al momento elementi certi.
I carabinieri hanno tenuto il massimo riserbo sulla scena del delitto ma nella prima mattinata di oggi sono stati fermati dai militari, dopo serrate ricerche andate avanti tutta la notte, il nipote della coppia Cristian Palatella, 19 anni, pluripregiudicato per rapina, furto e reati contro la persona e con problemi di tossicodipendenza, e un giovane di 25 anni, Luca Modena , con analoghi precedenti, che sarebbe stato suo complice fra l’altro in un recente episodio di tentato furto in un supermercato di Olgiate Olona. In caserma era già stata accompagnata nella notte Daniela Craici, madre di Cristian e nuora della vittima. La Craici e il ragazzo, insieme a una sorella di lui, adolescente e al figlio dello Sporchia (questi ultimi due non erano a casa al momento del delitto), condividevano con i "nonni" di Cristian la villetta al civico 38 di via Novara. Le virgolette per la parentela sono d’obbligo poiché il ragazzo non è parente di sangue degli Sporchia, in quanto figlio di primo letto della donna, solo in seguito sposatasi con il figlio dell’ucciso. A Borsano la famiglia, proveniente da Turbigo, dove Giuseppe Sporchia era referente della Protezione Civile e persona altamente stimata, si era trasferita un anno e mezzo fa, secondo quanto riferiscono i vicini.
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