“Crart”, l’arte diventa terapia
La Comunità Riabilitativa ad alta Assistenza di via Bellavita ha organizzato una mostra in programma dal 17 al 25 ottobre nella Sala Nevera con 40 opere realizzate da un gruppo di pazienti
L’arte come terapia in mostra a Saronno con “Crat…espressioni ed emozioni di confine”. E’ questo il titolo dell’esposizione organizzata dal Cra, la Comunità Riabilitativa ad alta Assistenza di via Bellavita che fa parte dell’Unità Operativa di Psichiatria dell’ospedale di Saronno, in programma dal 17 al 25 ottobre nella Sala Nevera (viale Santuario 2).
Sono 40 le opere esposte realizzate da un gruppo di pazienti che frequentano l’atelier di arteterapia, che si svolge nella sede della comunità una volta alla settimana grazie a operatori professionali esperti della materia e artisti che vi collaborano. A queste si aggiungono anche opere di graphic art realizzate con il computer oltre a sei sculture, cinque opere su seta e altrettanti quadri realizzati da ex pazienti della comunità diretta dal dott. Marco Goglio.
La mostra sarà inaugurata venerdì 16 ottobre alle 18 alla presenza degli artisti della Cra, dei vertici di reparto, ospedalieri e aziendali.
L’iniziativa, sostenuta dall’azienda ospedaliera “Ospedale di Circolo di Busto Arsizio”, dal Comune e dalle associazioni operanti in ambito psichiatrico Il Clan/destino e AS.V.A.P. 4., si inserisce in un percorso di cura a scopo riabilitativo che la struttura saronnese offre.
L’attività di arteterapia – spiegano Donata Brasca, educatrice professionale che si occupa di attività riabilitative attraverso forme espressive, e Nicola Tarantino, infermiere professionale che è anche un pittore, entrambi nello staff della Cra – ha l’obiettivo di mettere a disposizione dei pazienti uno spazio, un luogo dove, usando regole condivise e tecniche non verbali, essi possono dare voce a vissuti personali, per entrare maggiormente in contatto con loro stessi. Il gruppo è il confine, il contenitore, ma anche lo specchio in cui riflettersi e con cui confrontarsi”.
“Quella dell’arteterapia – aggiunge il primario della Psichiatria saronnese Teodoro Maranesi – è una delle tante e diverse proposte di tipo riabilitativo che il nostro servizio mette a disposizione dei pazienti e certamente è una delle più qualificate. Essa implica una modalità di relazione che non è solo quella con se stessi: ci si mette a disposizione degli altri in una forma che non è quella della patologia. Da segnalare, inoltre, la collaborazione che si è sviluppata con gli operatori professionali: alcuni di loro sono infatti produttori di opere artistiche e hanno messo a disposizione competenze e conoscenza del mondo dell’arte per i pazienti del nostro centro riabilitativo”.
Orari di apertura: martedì-venerdì h.16-19, sabato e domenica: 10-12 e 16-19.
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