Unicomal: “Commissione aeroportuale di Malpensa: obiettivo non concludere nulla”

Nota polemica di Unicomal Lombardia dopo la Commissione aeroportuale svoltasi a Malpensa il 6 ottobre

Nota polemica di Unicomal Lombardia dopo la Commissione aeroportuale svoltasi a Malpensa il 6 ottobre
 
Si è riunita il 6 ottobre, la Commissione aeroportuale di Malpensa, costituita dai Comuni di “sedime”, dai Comuni che subiscono elevati livelli di rumore degli aerei, dalle relative Province e Regioni, dalle ARPA, dalla Direzione aeroportuale e da altri soggetti. Obiettivo: non concludere nulla. Sì, perché un obiettivo, per legge, esiste ed è quello di definire, “entro 90 gg. dall’insediamento della Commissione”, le rotte e le procedure per la minimizzazione del rumore. Minimizzazione è un eufemismo perché il rumore degli aerei è un fenomeno acustico di ampiezza terrificante ma, proprio per questo, definire le rotte meno penalizzanti per i residenti è una questione urgente. Ma, siccome l’insediamento risale ad oltre 7 (sette) anni fa, ecco che i “90 giorni” sono trascorsi ormai circa 30 volte. Ma cosa si fa dunque in questa Commissione? Si litiga, ovvio, perché per ridurre il rumore aereo su un Comune si devono spostare le rotte su un altro, il quale non ci sta e questo gioco può continuare all’infinito. Ed è proprio un “gioco” anzi, una strategia perché, definite le rotte, si deve aprire la cassa per distribuire ai Comuni i soldi raccolti con la tassa sul rumore… ed allora concludere i lavori, a qualcuno, non conviene. Ma i Comuni rappresentati in Commissione non comprendevano, inizialmente, tutti quelli che subiscono sorvoli ed elevato inquinamento acustico e così la Commissione è stata integrata con i rappresentanti dei Comuni di Castelletto Ticino, Varallo Pombia, Pombia, Marano Ticino e Oleggio (che avevano bussato per anni ai vari Ministeri), oltre alla Provincia di Novara e alla Regione Piemonte. E c’è anche qualche altro Comune lombardo che, secondo noi, dovrebbe entrare in Commissione…
Tali inserimenti hanno provocato nuove tensioni e discussioni all’interno della Commissione, altro tempo è trascorso invano, ed ecco la convocazione diramata da ENAC per la riunione odierna in cui i rappresentanti piemontesi vengono retrocessi a semplici “osservatori” senza diritto di voto.
Quindi ENAC, con una cortese formula di invito, esautora i Sindaci ed i rappresentanti della Provincia di Novara e della Regione Piemonte e l’esclusione dei rappresentanti piemontesi avviene inoltre contraddicendo i pareri di due Ministeri.
Si tratta sempre del solito “gioco” al rinvio? Questo è molto probabile perché, ovviamente, i piemontesi non staranno zitti, le discussioni saranno accese e la conclusione dei lavori sempre più lontana.
L’aspetto grottesco è costituito dal fatto che i Sindaci sono, nello stesso tempo, artefici e vittime del gioco al rinvio. C’è da chiedersi se se ne rendano conto…
 
UNI.CO.MAL. Lombardia
Il Presidente Beppe Balzarini

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Pubblicato il 07 Ottobre 2009
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