Come cambiare vita davanti a una cioccolata
Grande successo per il primo incontro di “Cioccolato con l'Autore” al Re Carlo Cafè. Protagonista il libro-testimonianza di Simone Perotti, Adesso Basta
Sono stati pure in piedi i molti partecipanti affettuosi e attenti della prima serata con Cioccolata con l’autore. Il primo degli autori protagonisti della chiacchierata letteraria che accompagna i giorni di Ciock e Va, del resto, è un fenomeno letterario degli ultimi mesi: «Prima di me in classifica ci sono solo quattro preti: il Papa, Tettamanzi, Martini e Vespa» ha spiritosamente confessato al pubblico della presentazione Simone Perotti (nella foto in basso a destra), autore del vendutissimo Adesso Basta, edito da Chiarelettere.
Un caso straordinario, «Che è nato fondamentalmente dalle parole che stanno sopra il titolo: “come lasciare il lavoro e cambiare vita” – spiega Perotti – Questo libro, infatti, è uscito l’8 ottobre, che era un giovedì. La domenica l’editore mi ha comunicato che era esaurito. Hanno cominciato subito la ristampa, ma i libri non erano ancora sui camion che già la seconda ristampa era esaurita, e hanno dovuto procedere a una terza. Ora, io sarei tanto felice che tutto questo fosse causa di una lettura attenta e un passaparola, ma in meno di una settimana è assolutamente impossibile. Il che significa che a colpire è stato il titolo, e quella frase. Il che significa, alla fine, che siamo messi male…».
Le ristampe del libro ora sono diventate cinque, e il suo caso non accenna a decrescere: «La gestione delle email che mi arrivano è diventato un lavoro a sé stante. Ma quello che mi ha colpito di più è che in tanti mi hanno detto “ti ringrazio di averlo scritto, perché pensavo fossi da solo a pensare queste cose, e che non ci fosse soluzione».
Adesso Basta infatti è per gente che ha un bel lavoro che magari ha cercato e che è remunerativo, insomma per quelli che sono “arrivati”. E una volta arrivati lì, si rendono conto che il lavoro gli ruba la vita, e si stanno perdendo tutto il meglio. Una situazione evidentemente molto più frequente di qual che si pensi: anzi, un sistema. Perchè continuare ad aumentare l’asticella degli obiettivi professionali e del consumo è un metodo per rendere le persone schiave. Partendo da questo, Perotti ha scritto un libro che passa dalla testimonianza al manuale di sopravvivenza con una lievità straordinaria, e non può che colpire, nel bene o nel male.
«Siamo colleghe dello stesso ufficio, e dopo averla ascoltata stiamo pensando di andarcene: era una vita che pensavamo quello che pensa, e ha fatto, lei» Hanno confessato alcune partecipanti all’autore alla fine della presentazione. Questo la dice lunga sulla portata “eversiva” di un libro che si può affrontare con molta leggerezza, ma che fa pensare parecchio a come stiamo buttando via la vita inseguendo cose inutili. Chissà se lo faranno davvero. Come l’autore ha avvertito, infatti, non è facile e ci vuole allenamento e determinazione per liberarsi dalle cose e scoprire cosa davvero si vuole fare nella vita.
Una grande lezione, apprezzatissima dal pubblico: che oggi è invitato invece ad ascoltare una favola, “il principe di Cioccolato” scritta dal giornalista di Repubblica Massimo Minella, che racconta le diversità a partire da un monarca che rischia di sciogliersi. Appuntamento alle 17 al Re Carlo Cafè.
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