Anche il 2009 è stato un anno di risultati molto positivi per i militari della Compagnia di Rho.
Il massiccio ed incisivo controllo del territorio, attuato dalle 16.000 pattuglie effettuate durante l’anno, ha infatti consentito di ottenere riscontri operativi mai raggiunti in precedenza.
Il primo dato positivo ha riguardato la consumazione dei reati, calati di un ulteriore 5% rispetto all’anno precedente, statistica che porta il trand complessivo ad un – 30% nel triennio.
Molto significativo al riguardo il
calo dei furti, con particolare riferimento a quelli in danno di aziende (addirittura
dimezzati in due anni), frutto anche di una strategia di contrasto che ha portato ad arrestare 150 ladri ed a denunciarne 320, numeri raddoppiati rispetto al 2008.
«Sono risultati di grande soddisfazione – dichiara il Cap. Luca Necci, comandante della Compagnia di Rho – , che migliorano ulteriormente i già ottimi riscontri del 2008, frutto di un capillare controllo del territorio che mira a monitore quelle aree e quelle dinamiche delinquenziali ove maggiore è la richiesta di sicurezza. Un’attività svolta in piena sinergia con i Sindaci e le altre Forze di Polizia, attuando quel coordinamento oramai irrinunciabile ed imprescindibile per fronteggiare le specifiche emergenze. Un grazie va alla cittadinanza, il cui contributo di collaborazione si rivela sempre più fondamentale per rendere efficace ed incisivo lo strumento di contrasto alla criminalità del Nord Ovest milanese».
Per quanto riguarda il totale dell’attività repressiva, sono stati effettuati:
– 582 gli arresti (con aumento del 12% rispetto al 2008 e del 50% rispetto al triennio), tra i quali si evidenziano 110 spacciatori e 50 rapinatori;
– 3.000 denunce a piede libero (dato addirittura triplicato in tre anni), tra le quali spiccano le oltre 100 per guida in stato di ebbrezza alcolica.
Reati contro il patrimonio, spaccio di stupefacenti (con circa 300 kg. di droga sequestrati, raddoppiati rispetto ai 150 Kg. del 2008), sfruttamento della prostituzione ed immigrazione clandestina sono stati i settori perseguiti con particolare attenzione e continuità.
Un’attività che ha permesso di concludere operazioni di rilievo quali:
– la costante bonifica dei boschi del rhodense e del lainatese, un tempo zone franche controllate da spacciatori senza scrupoli armati di machete e coltelli; gli oltre 100 arresti di magrebini e complici italiani, i cui acquirenti erano in gran parte studenti, stanno progressivamente consentendo di riqualificare le aree, ripristinando le normali condizioni di fruibilità;
–
il
sequestro del night “Moulin Rouge” di Lainate, con arresto di 5 persone che reclutavano ragazze rumene, russe e magrebine, tutte poco più che ventenni, contattate grazie ad agenti esteri, attirate in Italia con la promessa di un lavoro e subito avviate alla prostituzione all’interno del locale; ai clienti venivano poi offerte anche dosi di cocaina; un giro d’affari per centinaia di migliaia di Euro;
– l’arresto degli 11 (undici) componenti della c.d. “banda dei navigatori”: 5 moldavi, 5 lituani ed un russo, specializzati nel furto di gps installati su auto di grossa cilindrata; un’operazione che ha consentito di recuperare 220 navigatori, 58 autoradio, 30 orologi, 40 paia di occhiali e 17 telefonini, tutti di illecita provenienza e per un valore di 1 Milione di Euro;
– i 3 arresti e le 700 denunce a piede libero effettuati in concomitanza dei rave party organizzati nelle periferie industriali di Cornaredo e Novate Milanese: attività che hanno consentito di individuare un nuovo metodo per contrastare lo specifico fenomeno, frutto di riprese video a distanza, personale in borghese “infiltrato” e posti di blocco attivati sulle arterie di afflusso/deflusso dai siti;
– il costante monitoraggio dei fenomeni di “bullismo”, con l’operazione più eclatante che ha portato all’arresto di 6 minorenni armati di coltelli e bottiglie rotte, autori in appena un’ora di ben cinque rapine in danno di coetanei, tutti selvaggiamente picchiati e privati di telefonini e somme di denaro.
Un anno, il 2009, caratterizzato anche da alcuni eventi criminali di grande rilevanza, seppur assai diversi tra loro.
Come non ricordare, infatti:
–
il duplice omicidio di Catapano Umberto e Catapano Francesco freddati da un killer in pieno giorno, nella via Parri di Rho, nei pressi di una scuola; gli autori – Nicola Tassone, Pietro Tassone e Domenico De fazio – venivano individuati ed arrestati in poche ore ed il movente ricondotto a contrasti famigliari tra il Catapano Umberto e la ex consorte;
– la tragica morte di Cristina Messina, uccisa, anche in questo caso di mattina e davanti al figlio di pochi anni, dal marito Amariti Pier, il quale subito dopo si toglieva la vita.
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