Il pedale varesino si aggrappa a Basso e Garzelli
Sono undici i professionisti della nostra provincia, con i due "big" a guidare il plotone. In tre si accasano alla Flaminia-Bossini, non ci sono esordienti. Andriotto, classe '72, è il veterano dopo l'addio di Nardello
DARIO ANDRIOTTO (1972 – 6 vittorie in carriera) – Sembrava pronto al ritiro, e invece la rovinosa caduta al termine del Giro d’Italia e la conseguente voglia di riscatto lo hanno rimesso in sella. Il "Drugo", a 37 anni suonati, sarà ancora uno degli angeli custodi di capitan Garzelli nell’Acqua&Sapone-Mokambo di Palmiro Masciarelli. A cavallo dell’anno nuovo ha svernato in Spagna, perché non vuole lasciare nulla al caso. Con l’addio di Nardello è il veterano dei nostri corridori, non ha obiettivi particolari ma sarebbe bellissimo, per una volta, vederlo in un’azione vincente.
PAOLO BAILETTI (1982 – 0 vittorie) – Cambio di maglia per il corridore nato a Somma Lombardo dopo un 2009 travagliato, in cui era stato coinvolto nel "mai nato" Team H20 per poi essere ingaggiato a stagione in corso dalla Fuji-Servetto con cui non ha lasciato grandi segni. Approda alla Ceramica Flaminia nella speranza che la squadra laziale possa correre il Giro: potrebbe essere una valida spalla per Caruso e per il rientrante Riccò.
IVAN BASSO (1977 – 36 vittorie) – Il Giro per puntare alla vittoria, il Tour per riassaporare antichi sapori: se il 2009 è stato l’anno del rientro, il 2010 dovrà essere per Basso quello del ritorno al successo. Tanti piazzamenti, anche di prestigio, ma una sola vittoria (Giro del Trentino) hanno reso l’ultima stagione agrodolce per il capitano della Liquigas-Doimo, che quest’inverno ha cambiato tattica. Molte meno corse (non lo vedremo fino a marzo), grande attenzione verso le cronometro, due appuntamenti già cerchiati in rosso sul calendario. Ora la strada darà il suo verdetto.
DANIELE CALLEGARIN (1982 – 2 vittorie) – Milanese di Cuggiono ma da sempre annoverato tra i varesini (qui ha corso, si allena, ha amicizie), Callegarin ha colto nel maggio scorso le prime vittorie da professionista a Larciano e in Polonia. Inutile dire che vuole ripetersi, sfruttando lo spunto da velocista che lo contraddistingue. Resterà alla Centri della Calzatura, squadra che purtroppo è fuori dai giri delle grandi corse.
DAVIDE FRATTINI (1978 – 4 vittorie + 9 nel cross) – Si è sposato con la bella Kirsten, ha cambiato società, ma non ha molla il circuito nordamericano: dopo tanti anni alla Colavita Oil, Davide è approdato al Team Type1 ma ha dovuto modificare i programmi di avvicinamento alla stagione agonistica per via della frattura alla clavicola patita durante un allenamento sul Sacro Monte. Il tempo di rimettersi in sella, poi attendiamo buone notizie da oltre Atlantico.
CRISTIANO FUMAGALLI (1984 – 0 vittorie) – Il corridore di Arcisate rimane un punto fisso della Flaminia-Bossini anche se gli ultimi 12 mesi non sono stati particolarmente brillanti dopo un 2008 interessante. L’obiettivo rimane quello della prima vittoria tra i "prof", magari sfruttando le maggiori attenzioni riservate ai suoi capitani. La speranza è quella di vederlo misurarsi con il Giro, se il team sarà invitato dagli organizzatori.
STEFANO GARZELLI (1973 – 33 vittorie) – Per un buon scalatore come lui la vittoria della maglia verde al Giro vale davvero tanto, anche se oltre alla classifica della montagna avrebbe meritato almeno un successo di tappa (che potrebbe arrivare a tavolino visto un secondo posto dietro a Di Luca). Quello però è il passato: il "Garzo", metabolizzata la delusione azzurra di Mendrisio, si sta preparando per un 2010 corso ancora tra i grandi, in testa all’Acqua&Sapone dove troverà una gran spalla nel giovane Masciarelli. Squadra cucita per lui, con Miholjevic (ex gregario di Basso) che può dargli una bella mano.
EDOARDO GIRARDI (1985 – 0 vittorie) – Penalizzato come De Maria dal rapido ritiro dalle corse dell’Aeronautica Militare, il ragazzo di Castelseprio ha trovato un ingaggio alla Flaminia-Bossini con cui per lo meno avrà maggiori certezze dal punto di vista del team. Agile in salita, vincente negli anni da dilettante anche in corse importanti, può trovare l’ambiente giusto per farsi notare: le qualità non gli mancano.
ALESSANDRO RAISONI (1983 – 0 vittorie) – Il "cugino d’arte" (di Ivan Basso) ha fatto il suo esordio nel 2009 e con qualche buona prova si è guadagnato la conferma nel team Carmiooro-Ngc, squadra che vuole crescere e ha ingaggiato Tonti, il rientrante (dalla squalifica) Sella e i fratellastri Ratto e Peruffo, molto promettenti. Un innalzamento di qualità che può far bene anche a Raisoni, utile uomo-squadra alla ricerca di qualche spazio anche per sé.
IVAN SANTAROMITA (1984 – 0 vittorie) – Sarà di nuovo la maglia verde-blu della Liquigas-Doimo la divisa per il 25enne valceresino che sul finale di stagione ha centrato un bel podio in Giappone. Sia di buon auspicio per un giovane che forse avrebbe bisogno di qualche spazio in più per esprimersi ma che, giustamente, non vuole lasciare una squadra di primissiomo piano come quella in cui sta militando.
LUCA ZANASCA (1983 – 3 vittorie) – Uno dei corridori meno conosciuti del panorama, dal suo esordio tra i "prof" è stato capace di vincere tre corse, una delle quali nel 2009. Niente male per un atleta agile in salita ma che non ha certo alle spalle uno squadrone; proseguirà la sua avventura con la Centri della Calzatura, e chissà che qualche altro buon risultato non arrivi, proiettandolo a un livello un po’ più alto.TAG ARTICOLO
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