“La situazione è drammatica. Preoccupati per l’organizzazione degli aiuti”
Dopo giorni di attesa, i famigliari di don Giuseppe Noli sono riusciti nella notte a entrare in contatto con lui e con l’ex parroco di Abbiate don Brescianini. Si muove la macchina dei volontari in città
«Finalmente siamo riusciti a sentirli, siamo molto più sollevati, anche se la situazione è davvero drammatica». I familiari di Tradate di don Giuseppe Noli sono riusciti a parlare con lui e con Don Mauro Brescianini, l’ex parroco di Abbiate Guazzone, nella notte tra giovedì e venerdì. I due si trovano ad Haiti come missionari e quando si è verificato il violento sisma che ha colpito la capitale dell’isola caraibica, si erano interrotte tutte le comunicazioni, anche con i due missionari. Era giunta una comunicazione attraverso l’ufficio missionario della Curia che stavano bene, che si trovavano in un’altra zona, a Port de Paix, città vicino a Mare-Rouge dove opera don Giuseppe, a 150 km dall’epicentro.
«Ora don Giuseppe è in partenza per tornare a Mare-Rouge mentre don Mauro rimane a Port de Paix – raccontano i familiari ancora emozionati -. Siamo sollevati di averli sentiti entrambi, ma erano molto preoccupati. Dove si trovano loro non ci sono stati gravi danni. Il problema sono le persone che non tornano a casa, i famigliari attendono e sperano che i parenti ritornino presto. Nella capitale si andava per lavorare e studiare».
Don Giuseppe si appresta quindi a tornare nella parrocchia di Mare Rouge: «Ha detto che dovrà vedere come affrontare la situazione. Era preoccupato anche per la macchina organizzativa, per come sarà gestita l’emergenza. Loro hanno poche notizie e si stanno rendendo conto solo ora, e non completamente, della tragedia che ha colpito l’isola».
Intanto la comunità di Abbiate Guazzone si è mossa per capire come poter aiutare Don Giuseppe e la popolazione di Haiti, da anni legati grazie all’opera del missionario e alla presenza dell’ex parroco. «Ci siamo incontrati e stiamo solo aspettando notizie più certe da don Giuseppe – spiega Renzo Imperiali, medico che aiuta nel coordinamento dei volontari -. In base a quello che ci sarà bisogno di fare, appena si saranno un po’ organizzati, vedremo come intervenire».
Inoltre la parrocchia di Tradate ha stabilito che la settimana prossima sarà organizzata una serata dedicata alla raccolta dei fondi necessari ai primi interventi per sostenere la popolazione di Haiti e l’operato dei due missionari.
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