“Entusiasmo (di)vino”, storie degne di essere bevute

In un Paese che conta diecimila produttori ed oltre trentamila etichette, Paolo Defrancisci e Luigi Pastore hanno scelto solo 52 vini

Entusiasmo (di)vino il libro di Paolo Defrancisci e Luigi PastoreCi sono mille guide dedicate al vino, a volte con la pretesa di essere “la guida” . Gli autori di “Entusiasmo (di) vino” (Sintesi media edizioni) hanno scelto invece una via più minimalista e meno pretenziosa. «Un Paese che conta diecimila produttori ed oltre trentamila etichette – scrivono nella prefazione – questo nostro contributo su solo 52 vini, non vuole certo essere una guida, legata all’attualità, né tanto meno un compendio del meglio; piuttosto lasciare una testimonianza dei nostri “personalissimi” gusti».
Paolo Defrancisci e Luigi Pastore hanno storie professionali lontane da cantine e vitigni (il primo è un imprenditore, il secondo è un consulente aziendale) ma entrambi subiscono il fascino del vino.
Le schede tecniche dei singoli vini sono state elaborate da Defrancisci, seguendo due criteri di valutazione: un giudizio descrittivo a cui viene affiancato un punteggio. La valutazione descrittiva tiene conto di tre parametri: l’aspetto visivo, olfattivo e tattilo gustativo. I due autori aggiungono un quarto parametro che è quello uditivo che riguarda la stappatura e tutte le operazioni per compierla. Alla formazione del punteggio, invece, concorrono tre elementi: la consistenza, l’equilibrio e l’integrità, ad ognuno dei quali viene attribuito un valore massimo di 33/100. Ogni scheda contiene anche il luogo dove è stato acquistato, il prezzo e il menù a cui è abbinato. Tutte le descrizioni meriterebbero una citazione, non fosse altro per la ricchezza della descrizione che apre al lettore un mondo ricco di sapore semantico. Ci limitiamo qui a menzionare l’unica bottiglia che ha raggiunto il punteggio massimo di 99/100. Si tratta di un A.A. Goldmuskateller passito Serenade del 2003, prodotto da Kellerei Kaltern di Caldaro, in provincia di Bolzano, capace di spodestare dal vertice della top ten di Defrancisci un Botrytis Semillon del 1993.
Davanti a un buon bicchiere scaturiscono emozioni e pensieri. A Luigi Pastore il compito di tradurli in parole. Ciascuna delle 52 schede è affiancata quindi da un racconto, una poesia, un aforisma. Una scelta originale che in alcuni casi risulta spiazzante per l’argomento scelto, in altri risulta perfettamente abbinata alla bottiglia sottoposta a giudizio. Con un vino dei Colli trevigiani, il sommelier della parola ha pensato bene di servire un piatto di aforismi manageriali. Per un vino che proviene dall’industrioso Nord-Est, non poteva essere scelto tema più saporito di quello.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 02 Febbraio 2010
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