Viggiù vicina al dramma di San Fratello

Nel momento della difficoltà si rinnova il legame che unisce il comune della Valceresio e il paese sulle pendici dei monti Nebrodi

Viggiù, estremo nord d’Italia, è pronto a dare una mano a San Fratello, il paese siciliano minacciato da giorni da una gigantesca frana. Il legame che unisce le due località è quanto mai forte, cementato dall’immigrazione nel primo dopoguerra e poi ancora negli anni del boom economico e persino dall’incredibile somiglianza linguistica che abbiamo raccontato anche su Varesenews. «Una importante comunità di Sanfratellani – spiegano il vicesindaco Antonio Banfi e il consigliere comunale Fabio Marcazzò – vive da anni in Valceresio e in particolare a Viggiù, sede anche della relativa associazione, e gli abitanti di Viggiù si sentono molto vicini a quello che sta succedendo visto che molti sono figli e nipoti delle persone emigrate dopo il dramma degli anni venti.Ci uniamo quindi a questo dolore e daremo tutto l’aiuto possibile visti i particolari rapporti con il paese, i viggiutesi daranno il loro aiuto perchè a parti inverse loro avrebbero fatto lo stesso».

Banfi e Marcazzò – quest’ultimo figlio di sanfratellani – ricordano le sfide che San Fratello ha dovuto affrontare nel tempo, sostenuto proprio dall’emigrazione, dai suoi figli partiti per il nord: «Ancora una volta una tragedia colpisce San Fratello, il paese gemellato con Viggiù, viene nuovamente investita da una frana. Una situazione simile era già avvenuta nel lontano 1754 e più recentemente nel 1922 quando una parte del paese si salvò mentre l’altra fu ricostruita, grazie anche all’interevento dell’allora Ministro della Guerra Di Giorgio, nei pressi di Acquedolci, diventato poi comune nel 1969». A novant’anni dalla precedente, un’altra frana di grandi proporzioni sta cancellando un’intera zona del paese, un disastro naturale che ha portato all’evacuazione di molti abitanti che opo una vita di sacrifici vedono oggi le loro case svanire lentamente senza poter far nulla. Dopo lo spopolamento nei decenni scorsi, «adesso è ancora maggiore il rischio che altri lascino completamente questo territorio. Che ne sarà di San Fratello? Luogo dalle mille tradizioni e peculiarità tra le quali la processione dei “giudei” che si festeggia durante la settimana santa, e una lingua unica, tramandata da secoli. Tutto questo non può svanire così».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 16 Febbraio 2010
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