Casorate chiede il pignoramento dei beni di Amsc

Sempre più caldo lo scontro tra il Comune e l'azienda di servizi gallaratese: il tribunale potrebbe procedere al blocco dei conti correnti a tutela dei 400mila euro di crediti che Casorate vanta

Si complica la posizione di Amsc di fronte al contenzioso che oppone l’azienda di servizi al Comune di Casorate Sempione: in mancanza di una opposizione al decreto ingiuntivo di venti giorni fa, è stata presentata richiesta di pignoramento dei beni dell’azienda, a tutela del credito che Casorate vanta con la multiutility gallaratese. Una mossa che potrebbe mettere in grande difficoltà l’azienda: il rischio è che il tribunale disponga il congelamento dei conti correnti.
 
La vertenza che oppone Amsc spa (“capofila” della galassia Amsc) al Comune di Casorate Sempione dura ormai da due anni. Negli ultimi tre mesi, però, si è assistita ad una improvvisa accelerazione: il Comune – dopo aver contestato l’importo delle fatture e gli investimenti insufficienti – prima ha ripreso la gestione della rete idrica, poi a inizio marzo ha ottenuto dal tribunale un decreto ingiuntivo per ottenere i 400mila euro di crediti. Il presidente di Amsc Nino Caianiello ha risposto con durezza, riservandosi azioni legali, ma nel frattempo l’azienda non si è mossa. E non essendo stata fatta opposizione al decreto, il Comune è passato alla richiesta di pignoramento. Il risultato è che ora il tribunale potrebbe procedere con il blocco dei conti correnti dell’azienda, per garantire risorse sufficienti ad assicurare la copertura dei crediti che Casorate vanta. Con il rischio che il congelamento dei conti correnti blocchi l’attività dell’azienda.
 
La posizione assunta dall’azienda gallaratese è in realtà quasi incomprensibile. L’opposizione al precetto da parte di Amsc avrebbe evitato il possibile pignoramento dei beni, mentre al contempo sarebbe rimasta aperta la questione della valutazione nel merito dell’entità dei crediti del Comune (l’ex municipalizzata sostiene invece che l’ente locale è in debito per 350mila euro). Dal canto suo, l’amministrazione comunale di Casorate si limita a rilevare che nelle settimane passate i contatti con Amsc sono stati quanto mai limitati: «Ci è arrivata una richiesta di chiarimento da parte dei revisori dei conti» spiega il vicesindaco Tiziano Marson. «Noi abbiamo spiegato che abbiamo sempre contestato al momento opportuno le cifre delle fatture. Noi vantiamo crediti assolutamente certi».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 24 Marzo 2010
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