Delibere, il consiglio comunale arranca, la giunta va a mitraglia

È normale che sindaco e assessori "producano" più dell'assemblea degli eletti dal popolo, forse, ma un "punteggio" di 75 a 5 dall'inizio dell'anno qualcosa vorrà ben dire...

Delibere? Atti amministrativi? Chiedere preferibilmente alla Giunta comunale, il consiglio è occupato (quando lo convocano).
Giovedì scorso l’ennesima farsa in consiglio comunale, culminata nella furibonda uscita di scena del gruppo consiliare del PD, fuori dalla grazia di Dio per l’ostruzionismo del presidente del consiglio Speroni riguardo una semplice richiesta di sospendere la seduta qualche minuto onde elaborare un documento comune delle minoranze. Basta però dare un’occhiata al registro informatico delle delibere approvate, provvida e trasparente iniziativa, per accorgersi che se il consiglio comunale viene convocato di rado (fin qui due volte dall’inizio dell’anno!) e zoppica, stando ai nudi numeri a paragone la Giunta Farioli…. è una giunta del "fare", più di quanto non dicano i maligni dell’opposizione.
Fino a giovedì sera, le delibere approvate in consiglio comunale nel 2010 erano in tutto e per tutto una (1). Poi, una volta filata via indignata la rappresentanza del maggiore partito d’opposizione, la seduta di giovedì sera ha visto la rapida approvazione di una serie di punti accumulatisi nelle settimane, portando il "carniere" del consiglio a quota cinque (5) di cui quattro a tema urbanistico-edilizio, ivi incluso lo spostamento di aree della zona industriale per il futuro centro servizi. E ci scusiamo con i lettori se ci siamo concentrati, in quell’occasione, più sulle liti che sulla sostanza di quanto deliberato e discusso in aula.

La Giunta, pur non riunendosi alla fine molto spesso, non sta con le mani in mano e nello stesso periodo di delibere di sua competenza ne ha approvate non meno di 75: praticamente una mitragliatrice, a confronto del consiglio. A questi numeri va fatta la tara: è vero che molte riguardano patrocini comunali, spesso gratuiti, di iniziative, ma vi sono anche atti di notevole rilevanza. Ed è anche vero che è molto più semplice mettere d’accordo un pugno di assessori e un sindaco tutti di una parte politica (si fa per dire), che non un consiglio comunale alle prese anche con una pioggia di mozioni e interrogazioni spesso "stagionate" anche due anni e oltre in fondo agli ordini del giorno. Un’assemblea, tutta di rappresentanti eletti dal popolo a differenza delle giunte dove ciò non è del tutto garantito – il sindaco può scegliere chi crede – ora distratta, ora berciante, dove, tra la retorica più o meno felice del primo cittadino e le autodifese e i contrattacchi di assessori "graticolati" a suon di interrogazioni, risuonano le voci dei più tipici esemplari di consigliere comunale ovunque rintracciabili e classificabili: dall’"azzeccagarbugli" al "rompiscatole professionista", dal "martello pneumatico" al "pesce in barile", fino al "cerbero" di turno che zittisce tutti (o almeno ci prova).

Potrà sembrare ozioso e fine a se stesso disquisire sul numero degli atti amministrativi prodotti da organi differenti per natura, attribuzioni e facoltà, ma non è forse così inutile, se si guarda oltre il piccolo recinto di una città di provincia. Si rifletta su un punto: sono ormai quasi vent’anni, dai governi "tecnici" di inizio anni Novanta, che lo stesso ruolo del Parlamento è stato sminuito di fronte a quello del governo, e che si procede "a colpi di decreto", con l’assemblea chiamata a litigare e dividersi su quanto è già stato deciso, "timbrando" decisioni piovute dall’alto, magari con emendamenti cosmetici. La separazione dei poteri non era necessariamente concepita così: e come al cittadino per anni è giunta un’immagine di inefficienza e litigiosità delle assemblee politiche (il Parlamento è sovrano, non dimentichiamolo), così è stato esaltato, da ben prima di Tangentopoli, il "decisionismo" degli esecutivi e dei "grandi capi". L’ultima volta che questo fenomeno si è visto all’opera, si era alla vigilia della Grande Guerra. Come è finita, chi ha una certa età se lo ricorda bene. A chi è venuto dopo, non sempre è stato spiegato.

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 16 Marzo 2010
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.