Parcheggi per pendolari: “Necessarie scelte a lungo termine”
La risposta dell’amministrazione comunale alle critiche presentati nei giorni scorsi da pendolari, residenti e candidati sindaco
«Si ritiene doveroso effettuare alcune precisazioni sui fatti accaduti in questi giorni in merito alla chiusura di alcuni parcheggi per pendolari e dare al lettore una corretta informazione consentendogli di comprendere le ragioni che hanno indotto questa Amministrazione Comunale ad adottare i provvedimenti che verranno messi in atto in questo periodo».Il Comune di Saronno, guidato dal luglio dell’anno scorso dal Commissario prefettizio Giuliana Longhi, risponde alle critiche mosse nei giorni scorsi alla scelta di chiudere, o mettere a pagamento, i parcheggi della zona della stazione. Critiche sollevate da residenti, pendolari ed anche candidati sindaco di tutte le forze politiche.
«La sosta per pendolari come è noto si distribuisce su tre aree: Via Ferrari, area sterrata antistante la Stazione delle F.N.M. sempre in Via Ferrari e l’area di Via I Maggio adiacente al capolinea dei mezzi extraurbani – spiegano dal Comune -. L’area su cui insiste il parcheggio pendolari di Via Ferrari è interessata da un Piano Urbanistico la cui convenzione prevede non solo la cessione della stessa al patrimonio Comunale ma anche la bonifica per il suo corretto utilizzo. Gli accordi presi all’inizio di quest’anno prevedevano l’inizio dei lavori di bonifica a partire dal 01.03.2010 per un periodo di circa due mesi. La soppressione improvvisa di circa 270 posti auto (custoditi e a pagamento) a servizio dei pendolari senza un’adeguata contromisura, avrebbe di certo comportato enormi disagi nella gestione delle restanti aree di parcheggio libero presenti in prossimità della stazione F.N.M. (area sterrata di Via Ferrari e area di Via I Maggio adiacente al capolinea dei mezzi extraurbani) prese di mira – come ben noto – sin dalle prime ore del mattino dai pendolari che hanno sempre preferito parcheggiare a titolo gratuito».
«Ragione per cui l’amministrazione comunale – nell’intento di regolamentare tali aree e trovare una soluzione immediata ai pendolari che intendono usufruire di un servizio di custodia a pagamento – ha reperito le risorse economiche per sistemare l’area sterrata di Via Ferrari adiacente la Stazione F.N.M. caratterizzata da evidenti irregolarità della superficie carrabile. La capienza in termini di posti auto relativa a tale parcheggio sommata a quella del parcheggio di Via I maggio soddisfano la domanda dei pendolari a pagamento. Con una nota di venerdì 26 febbraio 2010 il soggetto attuatore ha comunicato all’A.C. che, per problemi tecnici sopravvenuti, i lavori di bonifica non possono essere iniziati il 1° marzo bensì il 6 aprile 2010. I cartelli di preavviso posti dall’A.C. davanti ai suddetti parcheggi indicanti il 1° marzo quale data di inizio gestione con custodia e a pagamento hanno causato l’allontanamento di alcuni pendolari verso zone di parcheggio libero più lontane dalla Stazione F.N.M.».
«L’opportunità di tale provvedimento – proseguono – è dimostrata dal fatto che gli stessi pendolari che hanno da sempre usufruito del parcheggio storico a pagamento di Via Ferrari hanno ritenuto adeguato munirsi di un nuovo abbonamento per parcheggiare nelle suddette aree sostitutive. Peraltro il fenomeno della sosta lunga dei pendolari in alcune zone della città a scapito dei residenti è diffuso da tempo ed è stato uno dei motivi che ha spinto questa A.C. a dotarsi di un nuovo Piano Parcheggi. Le suddette problematiche sono state ampiamente affrontate in tale documento di indirizzo dove – peraltro – si evidenzia una dettagliata proposta di revisione dei parcheggi a pagamento (turn-over) e di quelli per i residenti nella Zona di particolare rilevanza urbanistica. Premesso quanto sopra si invita a prendere esplicita visione di tale documento (scaricabile dal sito ufficiale del Comune di Saronno) per approfondire le problematiche legate alla regolamentazione delle aree di parcheggio presenti sul territorio e prendere coscienza del fatto che la soluzione complessiva non può prescindere dall’effettuare scelte strategiche di medio e lungo termine sul riassetto del sistema della mobilità e delle infrastrutture ad essa connesse, sia a livello locale che sovracomunale».
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