Il primo maggio? Noi lo festeggiamo a colpi di cuscini
Su Facebook parte il tam-tam che chiama a raccolta per la prima battaglia coi cuscini in città: le adesioni sono già centinaia
A casa dal lavoro per il Primo Maggio? Svegliatevi tardi, tirate su la testa dal cuscino e portatelo in piazza: sabato va in scena la prima “battaglia a cuscinate” di Gallarate. L’invito all’evento rimbalza –
ancora una volta – su Facebook, dove ha già raccolto quasi duecento adesioni in pochi giorni. «Dopo Londra, Zurigo, Roma anche Gallarate vedrà un gruppo di pillow-fighters aggirarsi con fare indiscreto e cuscino a portata di mano» scrivono gli organizzatori del raduno, che si stanno muovendo anche per evitare problemi con i vigili urbani. Il pillow-fight, inteso come evoluzione “sociale” e pubblica della lotta coi cuscini fatta dai bambini, è nato da pochi anni, ma ha già toccato decine di grandi città americane, europee e italiane, da Toronto a Berlino, da New York a Bologna,a San Francisco (nella foto). Al punto che in Canada è nata persino una apposita “lega della lotta coi cuscini” che stabilisca le regole: il cuscino si "imbraccia" tenendolo dalla parte della zip (per evitare di graffiare gli altri), non si colpisce chi non è "armato" ed è estraneo alla battaglia.
ancora una volta – su Facebook, dove ha già raccolto quasi duecento adesioni in pochi giorni. «Dopo Londra, Zurigo, Roma anche Gallarate vedrà un gruppo di pillow-fighters aggirarsi con fare indiscreto e cuscino a portata di mano» scrivono gli organizzatori del raduno, che si stanno muovendo anche per evitare problemi con i vigili urbani. Il pillow-fight, inteso come evoluzione “sociale” e pubblica della lotta coi cuscini fatta dai bambini, è nato da pochi anni, ma ha già toccato decine di grandi città americane, europee e italiane, da Toronto a Berlino, da New York a Bologna,a San Francisco (nella foto). Al punto che in Canada è nata persino una apposita “lega della lotta coi cuscini” che stabilisca le regole: il cuscino si "imbraccia" tenendolo dalla parte della zip (per evitare di graffiare gli altri), non si colpisce chi non è "armato" ed è estraneo alla battaglia.Lo squillo di tromba che annuncia la prima carica è previsto alle 17 di sabato, anche se – specificano gli organizzatori – «se qualcuno vuole fare scorribande per il centro o mini battaglie prima e dopo l’orario ufficiale, ben venga. In fin dei conti bisogna testare le proprie armi prima della guerra!». Tra le adesioni a “Scacciasogni” (il nome di richiamo per la battaglia), tanti ragazzini, ma anche qualche papà, che vuole onorare la festa dei lavoratori con una bella cuscinata liberatoria, magari alternativa allo shopping che quest’anno sarà possibile grazie ai negozi aperti, a Gallarate come in tante altre città.
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