Nasce a tavola la “comunità del cibo” di Slow Food
Giovedì 6 maggio cena inaugurale della nuova "entità" che raggruppa le eccellenze di Valdumentina e Valveddasca. Appuntamento al "De Filippi" con tanti piatti a base di capra
«La comunità del cibo è formata da tutti quei soggetti che operano nel settore agro-alimentare, dalla produzione delle materie prime alla promozione dei prodotti finiti, e che si caratterizzano per la qualità e la sostenibilità delle loro produzioni». La definizione arriva direttamente da Slow Food che, a livello provinciale, sta per lanciare la Comunità di cibo delle Valli Dumentina e Veddasca e che per questo motivo riunirà i propri associati e tutti gli appassionati in una cena inaugurale.
L’appuntamento è fissato all’istituto "De Filippi" di Varese il prossimo giovedì 6 maggio dalle ore 20 e nell’occasione si potranno gustare una serie di specialità tutte provenienti dalla tradizione dell’alta provincia e che seguono i principi del "buono, pulito e giusto"
«Con questo passo si può dire che andiamo oltre al concetto di consumatori consapevoli per diventare noi stessi produttori, insieme a contadini, allevatori e ristoratori» spiega il fiduciario della Condotta Slow Food di Varese, Ivan Rovetta, uno dei promotori dell’iniziativa. «Con queste persone infatti, abbiamo predisposto un preciso disciplinare che definisce come allevare le capre che vivono nelle due valli e come produrre i formaggi col loro latte. Un disciplinare in cui le razze ammesse saranno solo la Camosciata delle Alpi, la Nera di Verzasca e le meticce locali e in cui si precisa che l’allevamento dovrà essere di tipo estensivo, che dovrà essere utilizzato il più possibile il nutrimento a pascolo e che sono da evitare gli alimenti contenenti gli organismi geneticamente modificati».
Alla serata del "De Filippi" saranno presenti gli stessi allevatori e ristoratori, oltre a rappresentanti degli enti locali interessati, per spiegare le motivazioni che hanno portato alla costituzione della Comunità di Cibo.
Il menù sarà composto da cinque diversi antipasti a base di formaggio (tra i quali il frumagit de cavra e il furmag de segia), per poi passare alla carne di capretto servita sia come paté, sia nel ragù delle tagliatelle, sia in due secondi piatti (coscia disossata e "anteriore" al timo) accompagnati da uno sformatino di patate e dagli asparagi di Cantello. Per concludere, un dessert con gelato di latte di capra, mentre i vini saranno quelli prodotti ad Angera.
Il costo della cena è stato fissato in 40 euro per i soci Slow Food e Apcv e 44 euro per gli accompagnatori; indispensabile prenotare telefonando allo 0332/535051 o al 333/3817423 oppure inviando una mail a slowfood.varese@libero.it entro domenica 2 maggio.
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