Fondazione pro CRI: chiamata d’appello
Giovedì 27 maggio consiglio straordinario per approvare lo statuto della Fondazione a sostegno della CRI. Opposizioni critiche con la giunta
Nuova convocazione del consiglio comunale di Gavirate giovedì 27 maggio. La nuova udienza dovrà servire a risolvere la questione Croce Rossa con il voto sullo Statuto della nuova fondazione.
Il futuro della CRI, quindi, continua ad arroventare il clima politico dopo il ritiro, nell’ultima seduta, del punto che avrebbe dato il via libera all’iter formale per i lavori della nuova sede.
I consiglieri di opposizione Simone Foti Enrico Brunella Silvana Alberio Ivano Franzetti Paola Pedretti respingono le accuse mosse dalla giunta Paronelli: « Il rinvio del voto sullo statuto della nuova fondazione non creerà problemi alla CRI, pertanto la dichiarazione del Sindaco non corrisponde al vero e rivela il tentativo di scaricare su di noi responsabilità solo sue. Nell’istruttoria degli atti non sono state rispettate norme procedurali essenziali che avrebbero invalidato la deliberazione: il parere del Revisore dei Conti e dei funzionari responsabili è stato rilasciato solo il giorno prima, ampiamente oltre i termini di legge.Noi abbiamo provato in precedenza ad avvisare il segretario (e quindi il Sindaco) dell’irregolarità. L’episodio ha evidenziato, ancora una volta, oltre che il pressappochismo nel gestire la macchina amministrativa, l’incapacità di questa maggioranza di confrontarsi con le opposizioni e, soprattutto, di portare avanti in modo chiaro, concreto e partecipato progetti fondamentali come quello della nuova sede della CRI. Dal novembre 2008 argomento principe nell’agenda dei lavori, la sua realizzazione era il punto principale su cui confrontarci ed invece ci è stato servito lo Statuto di una nuova fondazione da approvare in fretta e furia.
Noi tutti, seppur con posizioni divergenti in passato, abbiamo posto la nuova sede della CRI tra le priorità del nuovo mandato, a differenza degli attuali amministratori che, pur avendo dichiarato di aver lavorato "alacremente" (sic!), in realtà hanno deciso solamente di aderire, dopo un anno, ad una proposta della CRI che li ha salvati dal vuoto di idee, avendo ricevuto i (pochi) soldi dal Governo già nel dicembre scorso.
Perchè allora tutta questa improvvisa fretta?
La disponibilità al confronto non ci manca (l’abbiamo dimostrato negli altri punti all’ordine del giorno), ma non intendiamo assecondare modi di agire illegittimi. La nuova sede della fondazione (che non sarà della sola CRI) dovrebbe essere l’opera qualificante di questo mandato (poteva esserlo già di quello scorso, ma i gaviratesi sanno come è andata a finire!): le opposizioni hanno il dovere di controllare la destinazione dei soldi pubblici (in questo caso 300.000 €). Non è scaricando su di noi le proprie responsabilità che si diventa "bravi": i mezzi e i modi per collaborare non mancano. Sta alla maggioranza, se vuole, attivarli.
Nel frattempo assicuriamo alla CRI tutto il nostro supporto ed ai cittadini di Gavirate la costante e massima vigilanza.
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