Nuoto in acque gelide, medaglia di bronzo ai Campionati europei per Marina Inì da Gavirate
L'atleta originaria del Varesotto è salita sul podio dei 1.000 metri a Molveno, in Trentino, in una piscina in riva al lago a meno di 2°C
Nuovo successo per Marina Inì. L’atleta originaria di Gavirate si è aggiudicata una medaglia di bronzo ai Campionati europei e africani di nuoto in acque gelide organizzati dalla International Ice Swimming Association disputati tra lunedì 2 e sabato 7 febbraio a Molveno, in provincia di Trento.
Record personale nel 1.000 metri
Inì ha conquistato la medaglia di bronzo assoluta nella specialità dei 1.000 metri stile libero (prima nella sua categoria) con un tempo di 15 minuti e 20 secondi, migliorando il proprio record personale. Una vittoria che vale ancora di più, se si pensa che sul podio Inì aveva accanto – sullo scalino più alto – Alisa Fatumbker: detentrice del record mondiale assoluto.
Marina Inì ha gareggiato anche nei 500 metri (categoria master 35), assicurandosi il secondo posto di categoria e l’ottavo assoluto, e nella staffetta mista 4×250 insieme agli altri membri della formazione italiana Massimo Pedrinzani, Alex Rossi e Cristina Francone, posizionandosi sesti su dodici squadre. (Tutti i risultati dei Campionati europei e africani 2026)

«Una volta in acqua, non c’è più tempo per pensare»
I Campionati si sono disputati in una piscina vicino al Lago di Molveno (la temperatura dell’acqua del lago era infatti troppo calda per svolgere le gare: ben 8°C), ma l’atmosfera è stata comunque affascinante e l’emozione unica. «Martedì – racconta Marina – abbiamo gareggiato mentre tutto intorno scendeva la neve. Quando ci si trova sul bordo, si prova sempre un po’ di paura, ma appena arriva il comando di entrare in acqua, ogni dubbio passa. Tutto è molto veloce e la gara comincia immediatamente. Non c’è tempo per pensare».

Uno sport fatto di determinazione e pieno di sorprese
La competizione ha riunito tanti atleti da tutta Europa ma anche dal Marocco e dal Sud Africa, ma le temperature proibitive sono state un ostacolo troppo grande da superare per molti di loro, costringendo diversi partecipanti a ritirarsi soprattutto nella gara da 1.000 metri (durante la quale si trascorre circa un quarto d’ora immersi in acqua gelata).
«Ammiro – sottolinea Inì – la determinazione di tutti a prescindere dai loro risultati. Il nuoto in acque gelide è un’attività piena di variabili e non sempre regole assodate in altre discipline valgono anche per questo sport. Un esempio è la mia compagna di squadra Cristina Francone, che a 50 anni è riuscita a conquistare il terzo posto nei 50m, superando anche diverse atlete di 18 anni».
Alla manifestazione hanno partecipato anche diversi atleti para, ottenendo risultati importanti. «L’acqua gelida – ricorda Marina – non ferma nessuno».
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