I social network sono uno strumento di lavoro
Per chi lavora nell'IT è in atto una vera e propria rivoluzione. David Bevilacqua (Cisco): «La rete è il vero abilitatore per la ricerca di produttività e le nuove tecnologie servono per avere il miglior capitale umano al momento giusto»
Nel centro di ricerca di Monza la Cisco, multinazionale leader nell’It, impiega 200 ricercatori italiani, tra fisici, matematici e informatici, che sviluppano brevetti, utilizzando le tecnologie più avanzate al mondo. «Un tempo quando facevo i colloqui di lavoro – spiega David Bevilacqua, amministratore delegato di Cisco Italia – chiedevo sempre: "chi conosci in quel dato posto". Oggi chiedo solo: "cosa conosci"».
Per chi lavora nell’IT, gli ultimi anni sono stati una vera e propria rivoluzione che non è ancora finita. «Alle nuove generazioni – continua il manager – bisogna dare tutti gli strumenti di lavoro che usano normalmente, come l’utilizzo del social network e la navigazione non bloccata, perché la rete è il vero abilitatore per la ricerca di produttività e le nuove tecnologie servono per avere il miglior capitale umano al momento giusto».
(David Bevilacqua, foto sopra, è intervenuto a Elmec Vision)
Continuare a lavorare come prima non sarà, dunque, più possibile perché la nuova logica è quella di ecosistema dove la rete non puo’ essere più considerata solo un’infrastruttura di connettività. «È stato uno dei temi più sottovalutati negli ultimi anni – spiega il manager di Cisco -. Oggi la rete collega le persone, è aperta e orientata al servizio. Caratteristiche che la faranno diventare la quarta utility».
In questo scenario il ruolo del Cio (Chief Information Officer, la figura del manager che gestisce l’informatica in azienda) cambia radicalmente. Non potrà essere più un uomo di tecnologia, perché sarà sempre più stretto tra due fuochi: da una parte avrà i collaboratori che chiedono tecnologia, possibilmente la stessa che usano nella vita privata; dall’altra dovrà rispondere alle problematiche aziendali. Luca De Biase del "Sole24ore", intervenuto a Elmec Vision, ha descritto la nuova figura come una sorta di antropologo che deve condurre le energie dei nuovi soggetti in azienda che, a loro volta, la vedono come un parco di brontosauri. «In un contesto in cui la leadership sarà circolare, il Cio è chiamato a una metamorfosi totale – conclude Bevilacqua – e dovrà diventare un uomo di business, non di tecnologia. Avrà successo solo se inizierà a ragionare come un imprenditore».
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