Patrocinio del Comune al PdL, l’opposizione chiede spiegazioni
Sui pannelli della mostra esposta dal partito di centrodestra ci sarebbero i simboli del Comune e quello di Amsc. Il Pd: "Confusione tra istituzioni, beni pubblici e partito"
Una iniziativa di partito con il patrocinio del Comune: una scelta anomala, secondo il Pd, che ha ricevuto alcune segnalazioni sulla mostra portata in piazza domenica dall’unico partito di maggioranza a Gallarate, vale a dire il PdL. «I pannelli, che erano una decina e occupavano tutto lo spazio dalla banca a S. Pietro, riportavano nella parte centrale il simbolo del PdL. In calce a ciascun pannello era riportato il patrocinio all’iniziativa del Comune di Gallarate (simbolo) e di Amsc. Nell’ambito di un’iniziativa puramente partitica ci sembra assolutamente deprecabile questa commistione fra istituzioni, beni pubblici e partito». Quasi che ormai – dopo dieci anni di giunte Mucci – PdL e Comune fossero la stessa cosa, «come se il bene pubblico – attacca il Pd – si identificasse in uno solo partito, alla faccia della democrazia e del pluralismo». La mostra era stata esposta giù lo scorso anno, pare che già in quell’occasione ci fosse stato qualche malumore. Rafforzato quest’anno dall’ampliamento della mostra, con l’aggiunta di pannelli dedicati all’operato di Amsc, di 3SG, delle Fondazioni che gestiscono teatri e Maga.
I democratici chiedono conto direttamente al sindaco Nicola Miucci, chiedendo «la verifica della compatibilità dell’occupazione di tutta la piazza con pannelli ed un gazebo con le norme sull’occupazione del suolo pubblico», ma soprattutto «le ragioni e le condizioni alle quali il Comune e Amsc hanno concesso il loro patrocinio ad un’iniziativa di partito». Il Pd chiede in ogni caso il ritiro del patrocinio e la verifica – attraverso la commissione di garanzia – delle ragioni che hanno portato il simbolo del Comune (oltre a quello di Amsc, l’azienda di tutti i gallaratesi) accanto al logo di un partito. «Formuliamo queste domande a tutela non solo della parità di condizioni fra tutti i partiti ma soprattutto a difesa del diritto di ogni cittadino ad una informazione corretta e non manipolata».
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