Il PdL cardanese vicino ai lavoratori Livingston
La coordinatrice Melato sottolinea anche la necessità di rilanciare lo scalo aeroportuale: Solo proseguendo sulla strada dello sviluppo di Malpensa si possono dare risposte concrete"
Riceviamo e pubblichiamo
Il coordinamento cittadino del PDL di Cardano al Campo intende esprimere la propria solidarietà e vicinanza nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori della compagnia aerea Livingston, precipitata nelle ultime settimane in una seria crisi aziendale che mette a rischio l’occupazione di circa 500 persone, molte delle quali residenti sul nostro territorio.
Personalmente, da ex cassintegrata Sea, conosco da vicino e per esperienza diretta le vicissitudini dei lavoratori aeroportuali e mi rendo conto di come possano sentirsi in questo momento le donne e gli uomini, molti dei quali madri e padri di famiglia, di fronte alle incerte prospettive che la repentina crisi aziendale sta mettendo di fronte al loro futuro.
L’auspicio è che, in questa situazione delicata e difficile della compagnia aerea Livingston, anche le forze politiche possano mostrare la stessa compattezza che le lavoratrici e i lavoratori stanno facendo vedere in questi momenti di comprensibile disagio e preoccupazione.
Una preoccupazione che può ottenere sollievo solo con i fatti e con le azioni che i dipendenti Livingston attendono dalle istituzioni competenti, a tutti i livelli.
Va sottolineato in proposito che fino ad ora il Governo, nella persona del ministro dello sviluppo economico Paolo Romani, sta seguendo con la massima attenzione la vicenda e sta mettendo in campo tutte le iniziative necessarie per rispondere all’emergenza che si è creata, sia per tutelare le lavoratrici e i lavoratori Livingston, sia per trovare una via d’uscita che salvaguardi il patrimonio industriale dell’azienda di Cardano al Campo.
L’immediata apertura della procedura di cassa integrazione per i circa 500 dipendenti della compagnia e la pronta nomina del commissario straordinario Daniele Discepolo, persona di grande esperienza e vicina al nostro territorio, sono due fatti importanti, rappresentano risposte concrete e tempestive per rassicurare le lavoratrici e i lavoratori sul futuro dell’azienda, proprio mentre da altri esponenti politici si sentono inutili chiacchiere e sterili polemiche che sembrano strumentalizzare una situazione di oggettiva difficoltà.
Auspichiamo altresì che il caso Livingston, e l’immagine di alcuni dei suoi 500 dipendenti che si “calano le braghe” di fronte al palazzo della Regione, possa suggerire alla politica del nostro territorio un atteggiamento meno ideologico e più pragmatico rispetto al futuro dell’aeroporto di Malpensa, irrinunciabile bacino di posti di lavoro per il territorio della provincia di Varese. Solo proseguendo con decisione sulla strada dello sviluppo dello scalo – uno sviluppo equilibrato e attento alle due dimensioni, ambientale ed occupazionale – si possono dare quelle risposte concrete alle esigenze del territorio. Possiamo assicurare ai cittadini che in questa sfida il PdL, con i propri esponenti regionali Rienzo Azzi e Giorgio Puricelli in primis, saprà impegnarsi con la consueta incisività al fine di elaborare e mettere a punto strategie che consentano la crescita del territorio e che scongiurino future situazioni di crisi come quella dolorosa che sta coinvolgendo la Livingston.
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