“Un posto nel mondo” sta per tornare

Quasi ultimato il programma della rassegna di cinema e documentazione sociale che il 21 ottobre e prosegue con circa 40 appuntamenti. Intanto al Nuovo continua la proiezione di "La pecora Nera"

Oltre quaranta appuntamenti in due mesi. Torna anche quest’anno "Un posto nel mondo" la rassegna di cinema e documentazione sociale organizzata da Filmstudio90 con diverse realtà varesine, associazioni, enti e istituzioni «vicine alle tematiche sociali», come spiegato da Giulio Rossini capofila dalla manifestazione che ieri sera, venerdì 1 ottobrem ha voluto dare una piccola anticipazione di quello che sarà quest’anno il festival. La proiezione del film di Ascanio Celestini, "La pecora Nera" è sembrata infatti, un’ottima serata per ricordare l’attesa rassegna perchè, «è una pellicola che si avvicina molto alla filosofia del festival per i temi trattati. Era già in programma come primo appuntamento della manifestazione ma hanno anticipato l’uscita nelle sale cinematografiche e abbiamo scelto un’altro film. Quella di stasera è quindi una piccola anticipazione di quello che ci sarà». La rassegna infatti si apre il 21 ottobre al Nuovo con la pellicola "Scontra tra civiltà per un ascensore a piazza Vittorio" di Isotta Tosi e si chiuderà il 3 dicembre. In mezzo ci sono appuntamenti con pellicole e documentari che trattano tematiche di tipo attuale ma anche whorkshop con registi e conferenze.Una chicca è sicuramente l’appuntamento per domenica 14 novembre con Paolo Fresu e il quaretto Gaia Cuatro, formato da due musicisti giapponesi e due argentini. Una bella anticipazione insomma, prima di scoprire l’intero programma ufficiale.
Intanto è possibile vedere il film di Ascanio Celestini, in programma al Cinema Nuovo di Viale dei Mille sabato alle 20.30 e alle 22.30 e domenica alle 17, 19, 21.

"La pecora Nera", applauditissima pellicola al Festival di Venezia, è la trasposizione dello spettacolo teatrale di Ascanio Celestini sulla vita nei manicomi prima della riforma degli anni ’70 e della legge Basaglia. La pellicola racconta di Nicola, un ragazzo nato nei "favolosi anni ’60": un ragazzo difficile, una pecora nera, con molti problemi a scuola e nella vita, dovuti al difficile ambiente familiare in cui è cresciuto: un padre severo, una madre con problemi psichiatrici chiusa in manicomio e una nonna contadina. Nicola verrà presto considerato come pazzo e, nella sua solitudine, non gli resta che crearsi un amico immaginario.
Trasposizione dello spettacolo teatrale di Ascanio Celestini sulla vita nei manicomi prima della riforma degli anni ’70 e della legge Basaglia, spettacolo dal quale è anche stato tratto un libro. Il film era in concorso all’ultimo Festival di Venezia dove è stato apprezzato da critica e pubblico.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 02 Ottobre 2010
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