2 milioni e mezzo di euro per migliorare i rifiuti transfrontalieri

Varato un piano che unisce varesotto e canton ticino per la diffusione die na nuova cultura dei rifiuti, con tre progeti che coinvolgono le scuole e i cittadini

Il processo virtuoso di modernizzazione dei rifiuti varesini procede a spron battuto: dopo l’incredibile successo della prima giornata del Riuso, L’assessorato ai servizi ambientali della provincia ha presentato il finanziamento di un progetto combinato tra Italia e Svizzera per affrontare insieme, dopo le emergenze, anche un processo culturale per i propri cittadini: per riabituarli cioè, a un uso più intenso degli oggetti, ad una maggiore attenzione contro l’abbandono, o a una particolare attenzione nei confronti della corretta raccolta differenziata.

Svizzera e Italia insieme contro i rifiuti: il Piano Integrato Transfrontaliero
Come si diceva, oggi 29 novembre la cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera si è arricchita di un nuovo progetto: il P.I.T., o Piano Integrato Transfrontaliero. Con questa sigla si identificano i Programmi di intervento realizzati in forma congiunta tra la parte italiana e quella svizzera. Il Piano promosso dalla Provincia di Varese, in accordo con il Canton Ticino, serve a sensibilizzare i due territori nei confronti della gestione e del corretto smaltimento dei rifiuti: per fare questo prevede il coinvolgimento di diversi soggetti locali (pubblici e privati) e l’attivazione di iniziative che, nel tempo, potranno svilupparsi fino a divenire azioni di programmazione e di gestione consolidate all’interno dei diversi Enti coinvolti. Un piano talmente ben concepito che ha ricevuto un finanziamento di ben 2.538.565 euro pari all’82% del costo totale del progetto, che è di 3.082.669 euro. I motivi del successo, almeno dal punto di vista dei cordoni della borsa, sono legati principalmente al fatto che la proposta prevede una forte integrazione degli aspetti ambientali, sociali ed economici tra i progetti e una “fitta” rete di partenariato pubblico – privato appositamente attivata, l’integrazione dei progetti con le politiche locali in particolare con gli obiettivi provinciali di gestione integrata dei rifiuti.
«L’ottimo lavoro svolto per arrivare a concretizzare quest’articolata progettazione è dimostrata dal fatto che Provincia di Varese, a fronte di in un investimento pari a 214 mila euro in 3 anni è riuscita a portare sul territorio progetti del valore di circa 3 milioni di euro – ha dichiarato l’assessore provinciale a Tutela ambientale, Ecologia ed Energia Luca Marsico – Progetti che coniugano alla perfezione con i principi di riferimento del Piano provinciale rifiuti, ovvero la valorizzazione della differenziata e del riutilizzo e la riduzione della produzione rifiuti procapite». Simonetta De Donatis, di Regione Lombardia, ha evidenziato che «proprio la caratteristica transfrontaliera è stato uno dei punti forza del lungo e proficuo percorso di progettazione», mentre Daniele Zulliger della Divisione Ambiente del Canton Ticino ha manifestato invece la propria «soddisfazione per questi progetti che ora potranno diventare operativi».

Giochi per bambini, sentinelle del rifiuto abbandonato, mostre proDifferenziata:
ecco i Progetti
finanziati

Gli interventi previsti dal Piano, nello specifico, sono tre. Ecco una breve descrizione.
REMIDA – IL CENTRO DEL RIUSO CREATIVO: l’obiettivo del progetto è quello di dimostrare come lo scarto possa divenire una notevole risorsa per il riuso. Con il coinvolgimento di scuole, di associazioni, di imprese e dell’O.S.C. di Mendrisio, verranno attivati dei laboratori che opereranno grazie alla raccolta dei prodotti di scarto delle imprese del territorio (materiali plastici, cartacei, legnosi, ecc.) per dare vita a percorsi di progettazione artistica. Per rendere più pratici i laboratori, rivolti innanzitutto alle scuole e poi anche alle famiglie, si sta pensando a una sede specifica nel centro città.

RIFIUTILINSUBRICI: questo intervento intende riproporre a scala transfrontaliera un’azione già attuata in Provincia di Varese dal nome, appunto, Rifiutili. L’obiettivo è quello di coinvolgere le scuole in un percorso di sensibilizzazione e di educazione ambientale che, grazie ad una serie di interventi sperimentali (campagna di informazione, laboratorio dei prodotti senza imballaggio, expo del riciclo, ecc.) porti alunni, docenti e famiglie ad una maggiore conoscenza e consapevolezza della “riciclabilità” di oggetti e prodotti.

INSUBRIA – PULIZIA SCONFINATA: l’iniziativa affronta il problema dell’abbandono dei rifiuti, con l’obiettivo di attivare un percorso di monitoraggio delle aree più a rischio per questa piaga, grazie all’adozione di un sistema cartografico coordinato tra la parte italiana e quella svizzera. Una mappatura che utilizzerà anche la geolocalizzazione per essere più precisa e disponibile al pubblico, che in una seconda fase porterà anche all’individuazione di una specifica area pilota, presso la quale verrà attivato un intervento di risanamento, grazie anche al coinvolgimento di scuole locali.

I Partners pubblici e privati
Come detto, il piano prevede il coinvolgimento di molti partners, pubblici e privati. Innanzitutto, c’è la partecipazione della Provincia di Varese, in qualità di Ente capofila, della Repubblica e Canton Ticino – Dipartimento Territorio – Divisione Ambiente, dell’Azienda Cantonale dei Rifiuti (per il Cantone Ticino), dell’Organizzazione Sociopsichiatrica Cantonale di Mendrisio, nonché di una serie di altri soggetti italiani pubblici (Enti Locali, Università) e privati (associazioni, aziende speciali, istituti, imprese locali, ecc.) tra cui: Associazione Altrementi, Associazione Chiocciola d’Anteo, Cooperativa Sociale Totem, Consorzio Cooperative Sociali, B.Associati srl, CREA – Comune di Varese, ARS Ambiente srl, Terraria srl, Istituto Oikos Onlus, Oikos Srl, Università dell’Insubria – Dipartimento Ambiente, Comunità Montana del Piambello, Comunità Montana Valli del Verbano, Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate, Comune di Castiglione Olona, Comune di Sesto Calende (referente per convenzione intercomunale per lo Sviluppo di un sistema coordinato di gestione dei rifiuti), ACCAM spa, AGESP spa, AMSC spa, ASPEM spa, CO.IN.GE.R. spa, Econord spa, SIECO – Servizi Intercomunali Ecologici srl, Mazzucchelli 1849 spa, GuMa srl, SAMCO Immobiliare spa, ORSA FOAM spa, che a seconda collaboreranno nelle attività di sensibilizzazione e coinvolgimento delle scuole e della cittadinanza, piuttosto che nella fornitura di materiali, prodotti di scarto per le attività di riuso creativo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 novembre 2010
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore