Al Sociale arriva “Il trovatore”

Il melodramma verdiano in scena venerdì sera, sul palco il Teatro dell’Opera di Milano, insieme con l’Orchestra filarmonica europea e la Corale lirica ambrosiana. Melomani avvisati

E’ una tinta forte e tenebrosa, magica e quasi selvaggia come il rosso del sangue, del fuoco e della passione a colorare «Il trovatore», melodramma inserito, con «Rigoletto» e «La traviata», nella cosiddetta «trilogia popolare verdiana».
L’apprezzato melodramma, il cui debutto si tenne il 19 gennaio 1853 all’Apollo di Roma, verrà messo in scena venerdì 3 dicembre, alle 21.00, presso il teatro Sociale di Busto Arsizio. Sul palco salirà il Teatro dell’Opera di Milano, insieme con l’Orchestra filarmonica europea e la Corale lirica ambrosiana, dirette rispettivamente da Vito Lo Re e Roberto Ardigò. Firma la regia Mario Riccardo Migliara. Lo spettacolo, inserito nel cartellone della stagione cittadina «BA Teatro», apre, inoltre, la mini-rassegna «Tutti all’opera», che prevede anche la messa in scena di «Madama Butterfly» di Giacomo Puccini (venerdì 18 febbraio 2011) e di «Rigoletto» di Giuseppe Verdi (giovedì 10 marzo 2011).
Il destino come motore cieco di ogni esistenza umana, l’amore e la sete di vendetta quali sentimenti che divorano la vita, e, sullo sfondo, armi, soldati, campi di battaglia e lo scoppiettio delle faville di fuochi guizzanti: questi gli elementi che innervano la trama de «Il trovatore», melodramma in quattro atti e otto quadri che i librettisti Salvadore Cammarano, prima, e Leone Emanuele Bardare, poi, trassero la trama da «El trobador», fosca tragedia di «cappa e spada» composta dallo scrittore spagnolo romantico Antonio García Gutiérrez.
Tra le arie entrate nell’immaginario collettivo, si ricordano «Tacea la notte placida», «D’amor sull’ali rosee», il «Coro delle incudini» e la cabaletta «Di quella pira l’orrendo foco». A dar voce e corpo ai quattro protagonisti principali saranno, sul palco di Busto Arsizio, Sebastian Ferrada nel ruolo di Manrico, Eduard Pohossov nella parte del conte di Luna, Lisa Eden in quella di Leonora; mentre Inge Heinl vestirà i panni della zingara Azucena.
L’allestimento del Teatro dell’Opera di Milano, già presentato nel 2007 alla manifestazione milanese «Lirica al Castello», si incentra sul concetto di male e di demoniaco, dando voce a questi sentimenti attraverso l’immagine di un’eclissi di luna e l’uso di strumenti di tortura e di un trono incastonato in un simbolico abisso per l’ambientazione scenica.
In occasione del primo appuntamento di «Tutti all’opera», uscirà il numero di dicembre del mensile «Il palcoscenico» di «Educarte», interamente dedicato agli appuntamenti lirici in programma al Sociale di Busto Arsizio.
Il costo del biglietto è di euro 32,00 per l’intero ed euro 22,00 per il ridotto, riservato a giovani fino ai 21 anni, ultra 65enni, militari, Cral, biblioteche, dopolavoro e associazioni con minimo dieci persone. L’abbonamento «Tutti all’opera», che prevede la visione di tre spettacoli («Il trovatore», «Madama Butterfly» e «Rigoletto»), ha un costo di euro 60,00.
Il botteghino del teatro Sociale, ubicato presso gli uffici del primo piano (ingresso da piazza Plebiscito, 8), è aperto nelle giornate di mercoledì e venerdì, dalle 16.00 alle 18.00, e il sabato, dalle 10.00 alle 12.00. E’ possibile prenotare telefonicamente, al numero 0331.679000, tutti i giorni feriali, secondo il seguente orario: dal lunedì al venerdì, dalle 16.00 alle 18.00; il sabato dalle 10.00 alle 12.00.

Informazioni al pubblico: Teatro Sociale, piazza Plebiscito 8, 21052 Busto Arsizio (Varese), tel. 0331 679000, fax. 0331 637289, info@teatrosociale.it, www.teatrosociale.it.

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Pubblicato il 29 Novembre 2010
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