I commercianti “benedicono” le scelte del Pgt

Ascom e Confesercenti apprezzano la filosofia delle medie distribuzioni: "Non sono supermercati, attrarranno clienti e porteranno beneficio a tutto il commercio"

Ascom e Confesercenti unite nel promuovere le nuove aree commerciali prviste a Gallarate: non fosse bastata la presa di posizione di Ascom di due settimane fa, le due associazioni hanno ribadito la sostanziale adesione allo scenario delineato dall’assessore Massimo Bossi e dagli estensori del Pgt: «Apprezziamo che non ci siano nuove strutture di grande o grandissima distribuzione» ha spiegato Gianni Lucchina, direttore di Confesercenti. Una “opzione zero” sui centri commerciali che fa il paio con la scelta di puntare invece sulle medie distribuzioni, spazi fino a 999 metri quadri di superficie. Lucchina ha lodato la decisione dell’amministrazione di contenere le dimensioni, senza arrivare ai 2500 metri quadri indicati come quota massima dalla legge regionale. «Sono spazi che potranno fare da attrattori per tutto il commercio, rafforzando anche le attività del centro storico», conclude il direttore di Confesercenti, che apprezza anche le pedonalizzazioni portate avanti in dieci anni dal centrodestra e la politica sui parcheggi. Lo ribadisce anche l’assessore al commercio Paolo Caravati: «oggi le realtà che si vogliono espandere non trovano spazio in città». Via libera dunque alle medie distribuzioni orientate ad accogliere grandi marche dei settori più diversi; ma via libera anche ad una politica volta a trasferire banche e servizi al di fuori del centro storico, per far posto ai negozi.

 
Le nuove aree di media distribuzione sono sette, in parte a poca distanza dal centro storico – come quella in via Roma o anche quella tra via Torino e via Matteotti – in parte in zone semiperiferiche: due si concentrano nella zona di via Vespucci, area a vocazione dirigenziale e – in futuro – commerciale dove già insistono il Fare (chiuso) e il grande negozio di abbigliamento Sorelle Ramonda. «Tutti spazi – aggiunge Fabio Lunghi di Ascom – che non sono appetibili per la categoria food», vale a dire per i supermercati in senso stretto. Per questo i commercianti non vogliono che neanche si nomini la parola: «Se avessimo avuto a che fare con un altro Fare, certo avremmo avuto una posizione diversa» spiega Lucchina, che anticipa che Confesercenti non intende presentare osservazioni al Pgt.
In tutti gli ambiti – da quelli più centrali a quelli nella prima fascia periferica – si punterà a interventi polifunzionali, che uniscano residenziale, commercio e servizi. E proprio la possibilità di creare nuovi spazi commerciali risulta fondamentale, spiega l’assessore all’urbanistica Massimo Bossi, per spingere gli operatori dell’edilizia e immobiliari a riqualificare le aree dismesse. Bossi cita anche l’esempio della grande area ai margini della stazione: «il nostro sogno è riqualificarla in funzione della vivibilità dell’area, con un nuovo grande parcheggio da 6-700 posti e negozi»

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Pubblicato il 02 Novembre 2010
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