Il PD in piazza per far conosocere le sue proposte

Nei fine settimana dal 13, 20 e 27 novembre sarà in piazza Castegnate. L'appello: "Combattere la sfiducia nella politica, risvegliare l'italianità. Distribuiremo nastrini per fergiarci del titolo di italiani"

A Castellanza, mentre il dibattito politico in consiglio comunale si concentra sulle scelte urbanistiche, il Partito Democratico si prepara a scendere in piazza Castegnate "per riprendere il dialogo con i cittadini, ascoltarli, raccontare cosa è il Pd e cosa vuole per l’Italia". L’appuntamento è per i fine settimana del 13, 20 e 27 novembre, ed è corredato da un appello.

"L’ Italia merita una alternativa che rinsaldi la democrazia costituzionale e avanzi un progetto
economico e sociale nuovo" scrive Rita Di Sapio, segretario del circolo castellanzese. "Il PD non esprime solo critiche ma avanza proposte sul lavoro (più occupazione con investimenti e nuove politiche industriali, taglio dell’Irap per assunzioni a tempo indeterminato di giovani e donne) sulla precarietà (un’ora di lavoro precario non può costare meno di un’ora di lavoro stabile; indennità di disoccupazione per i giovani precari, lavoratori autonomi e professionisti); sul fisco ( riduzione dell’Irpef sui redditi da lavoro e pensione, zero tasse per i redditi reinvestiti in azienda, tasse sulle rendite a livello medio europeo ad esclusione dei titoli di stato); sulla famiglia (bonus di 3000 euro l’anno per ogni figlio, nuove politiche per la non autosufficienza e la disabilità e un ‘efficiente rete di servizi sociali per combattere disuguaglianze e povertà); sulla scuola (investimenti per una scuola pubblica di qualità, lotta alla dispersione scolastica, rinnovamento dell’edilizia, supporti alla formazione degli insegnanti); sull’ambiente ( no al piano del governo sul nucleare, sì all’economia verde); sull’immigrazione (diritti e doveri chiari, chi nasce e cresce in Italia è italiano); sugli enti locali (allentamento del patto di stabilità per far ripartire l’economia locale e un federalismo che sia vicino ai cittadini); sulle infrastrutture e mobilità ( un piano di medie e piccole opere subito realizzabili e rilancio del trasporto pubblico); sulle pari opportunità (sostegno all’occupazione femminile, meno tasse e più servizi per le lavoratrici in nuclei familiari con figli a carico, indennità di maternità a tutte le donne); sull’università (di qualità, moderna, efficiente, più opportunità per gli studenti, spazi per i giovani nell’insegnamento, puntare sulla
ricerca per uscire dalla crisi)".

Oltre a far conoscere le proposte nuove a livello nazionale, "vogliamo parlare dei temi che ci stanno
più a cuore: lavoro, integrazione, solidarietà. Bisogna combattere il clima di sfiducia generalizzato nei confronti della politica, indirizzare la rabbia e la delusione per risvegliare quell’orgoglio italiano che ci ha permesso di superare tanti momenti difficili della nostra storia.
Vogliamo ricordare anche i 150 anni dell’unità d’Italia. La cronaca di questi giorni con l’alluvione
del Veneto dimostra ancora una volta che da “soli” non si va da nessuna parte, c’è bisogno dell’Italia per affrontare non solo le catastrofi naturali ma anche le sfide del futuro. Distribuiremo nastrini
tricolori adesivi per fregiarci del titolo di italiani. Invitiamo tutti a venirci a trovare e a mobilitarsi in prima persona. Rimbocchiamoci le maniche perchè l’Italia è meglio di quello che appare".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 novembre 2010
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