Il Tricolore non è una pubblicità

Retromarcia della società di riscossione dei tributi. Restituita la tassa sulla pubblicità chiesta a un albergatore che aveva esposto le bandiere

 Libertà di sventolare e soldi restituiti. La battaglia dell’albergatore di Desio, in provincia di Monza, che si era visto tassare l’esposizione del Tricolore di altre bandiere ( dell’Europa e dell’Inghilterra) è finita nel migliore dei modi. I vessilli saranno rimessi a posto e i 178 euro pagati per ognuno dei 4 anni di esposizione verranno ridati. La vicenda aveva fatto scalpore nei giorni scorsi: in base al decreto del 1993 che regola l’imposta sulla pubblicità, la società di riscossione del Comune aveva deciso di far rientrare anche quelle bandiere, considerandole, per di più, doppie perché sventolando mostravano due facciate.

In seguito alle numerose polemiche e prese di posizione di condanna, la società ha fatto retromarcia comunicando la decisione di restituire i soldi e di “liberare” le bandiere su tetti e balconi.

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Pubblicato il 10 Dicembre 2010
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