L’Unità d’Italia raccontata in “miniatura”

Verrà inaugurata domenica 3 aprile l'esposizione d’arte “Campione si mostra unita” che riunisce orobolli realizzati da diciassette artisti, italiani e svizzeri, sul tema dell’Unità d’Italia.

Ad appassionati e collezionisti non è nuova la natura degli “orobolli”, singolare espressione di arte grafica che dietro un sembiante filatelico allinea riproduzioni numerate di minuscolo formato costituendo una longeva serie dovuta allo Studio d’arte Tonino di Campione d’Italia.
“Orobollo” nuovo venuto, quello realizzato per ricordare i 150 anni dell’Unità d’Italia si caratterizza per la riproduzione di un’immagine fotografica – di Carlo Pozzoni – che ha inquadrato dal lago il casinò disegnato da Mario Botta. Una rossa luministica delinea il monumentale edificio nella veduta notturna che ne esalta le proporzioni, racchiuse miracolosamente nel foglietto – in senso filatelico – corredato dal marchio ufficiale del 150. dell’Unità. Gli “orobolli”, come usa per la grafica d’arte, sono piccole opere a tiratura numerata con intrinseci pregi di accurata essenzialità. Nel caso dell’edizione celebrativa dei 150 anni dell’Unità d’Italia, lo Studio d’arte Tonino ha stabilito una sinergia preziosa con il Comune e l’Azienda turistica campionesi: l’”orobollo” in questione, infatti, si può intendere come sofisticato, ideale biglietto da visita dell’esposizione d’arte “Campione si mostra unita” che s’inaugurerà domenica 3 aprile – vernissage alle 16 nella Galleria civica – e che rappresenta un originale contributo alle celebrazioni dell’anniversario unitario.

“Campione si mostra unita”, voluta, come detto, da Comune, Azienda turistica e Studio d’arte Tonino, che ne è il primo artefice, riunisce le opere realizzate da diciassette artisti, italiani e svizzeri, sul tema dell’Unità d’Italia. In qualche misura provocatoria, l’esposizione, distribuita tra l’oratorio di San Pietro e lo Studio d’arte Tonino, praticamente dirimpettai, attesta anche logisticamente l’intesa che l’ha prodotta e, soprattutto, prospetta una lettura moderna dell’evento che celebra, tanto più, come talvolta accade, quando la rappresentazione si rifà a figure risorgimentali. “Campione si mostra unita” è un titolo ambivalente, da riferire alla ricorrenza centocinquantennale non meno che ad una unione da intendere come collegamento transnazionale, proprio di una realtà exclave come quella campionese. Ecco dunque le ragioni della presenza, fianco a fianco, di Judit Aszalos e Jean Marc Buehler, Pier Giorgio Ceresa e Mario Castellani, Pantaleo Cretì e Lucio Diodati, Kadhum e Marco Lupi, Valentino Marra e Sergio Morello, Andrea Morreale e Marco Mucha, Leonardo Pecoraro e Gianni Realini, e Anna Sala, Fabrizio Soldini, Cesare Viola. La successione in ordine alfabetico, così come risulta dal catalogo, accentua un po’ per caso e un po’ deliberatamente il senso di “Campione si mostra unita”, che potrà essere visitata fino al 30 settembre 2011. L’iniziativa, che l’Amministrazione comunale, come precisa il sindaco Marita Piccaluga, “ha incoraggiato con vivo piacere” come “omaggio ad una Storia che è
anche la nostra”, è corredata da un catalogo con testi di Fabrizio Mena, Giorgio Grasso e Mario Agliati che nele rispettive ottiche convergono verso il tema dell’Unità. Cristina Ferrari, presidente dell’Azienda turistica campionese, sottolinea proprio l’opportunità che “Campione si mostra unita” rappresenta, di vedere come viene interpretato, in una prospettiva non esclusivamente nazionale, ma di sicuro d’incontro e conoscenza, il compimento del Risorgimento dopo centocinquant’anni.
Per maggiori informazioni Azienda turistica corso Italia ,2 telefono 00 41 91 649 50 51

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Pubblicato il 28 Marzo 2011
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