La riscoperta delle alleanze nel centrodestra

Il PdL stringe accordi con Udc, la Destra e varie liste civiche e personali, compresa la "lista dei rioni". Per battere "la sinistra giustizialista, ostruzionistica, antidemocratica"

Nino Caianiello chiama alla grande alleanza contro il centrosinistra. «Non basta dire che non c’è il simbolo di falce e martello, rimangono sempre le solite forze giustiziaste, ostruzionistiche, antidemocratiche» attacca il grande timoniere del PdL. Parla del centrosinistra come della coalizione che «vuole portare altra cementificazione in Gallarate, quella che non è riuscita a portare vent’anni fa» e si mostra ancora aperto ad una alleanza con la Lega, non risparmiando comunque una stilettata al carroccio, quando dice che si aspetta «la volontà di Bossi», che detti la linea alla sezione locale. Intanto, incassa l’appoggio anche dell’Udc.

Intorno al PdL – oggi egemone in consiglio comunale, con il solo "appoggio esterno" del Polo Civico di Centro – si raccolgono infatti nuove liste. Liste civiche ormai storiche, partiti e nuovi progetti, come la "lista dei rioni".
La grande alleanza del 2011 sarà sancita lunedì 7 marzo con il "talk show" organizzato dal PdL, vetrina per le liste associate. «È un percorso aperto, per andare oltre al centrodestra» spiega Caianiello. Accanto agli azzurri troveranno spazio nell’alleanza la lista della Destra rappresentata da Fabio Castano, la ormai storica lista civica personale di Salvatore Cosco e una nuova "lista dei rioni", «per dare un riconoscimento ai tanti amministratori che si sono impegnati nelle circoscrizioni» ha aggiunto il capogruppo Alessandro Petrone. Se da un lato la riduzione del numero di consiglieri (da 30 a 24) rende più difficile per i singoli farsi eleggere, all’opposto le liste possono raccogliere un consenso più ampio di quello che si concentra sui partiti. In questa direzione va anche l’idea della lista di Nicola Mucci, che «probabilmente» – dice Caianiello – si farà.

Rimangono aperte anche le trattative per far apparire sulla scheda elettorale anche i simboli del partito di Magdi Cristiano Allam e della DC di Francesco Pionati. Mentre è concluso il percorso di riavvicinamento dell’Udc: i centristi avevano preso le distanze nei mesi scorsi, anche sotto la gestione del professor Luigi Patrini (molto critico in passato sulla gestione delle ex municipalizzate), ma oggi considerano necessaria l’alleanza, «Noi crediamo che il nostro sia un elettorato di centrodestra, moderato» spiega Patrini. Il partito era uscito «quasi distrutto a livello locale» dalla gestione negli anni passati, oggi è ancora troppo debole, «abbiamo scelto di non andare da soli per non ridurci alla semplice testimonianza». Nessuna alternativa dunque al PdL, dunque, visto che la sinistra «è sbandata a livello nazionale e locale, costretta qui a ricorrere ad un Prodi locale». È Edoardo Guenzani, definito da Patrini «un amico che sbaglia» da Patrini.

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Pubblicato il 04 Marzo 2011
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