Altri 5 giorni di stop per i mezzi pesanti, le associazioni di categoria insorgono
ASEA, Confartigianato Trasporti e CNA Fita fortemente critiche nei confronti del Ministero dei Trasporti dopo l’introduzione di altri 5 giorni di divieto alla circolazione dei veicoli superiori a 7,5 t
Non è stato un fulmine a ciel sereno in quanto la sentenza della III sezione del TAR del Lazio è dello scorso 22 giugno, ma il decreto di ieri (19 luglio), diffuso solo nella giornata odierna, con il quale il Ministero dei Trasporti ha previsto l’introduzione di ulteriori cinque giornate di divieto alla circolazione dei veicoli aventi massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate ha lasciato stupiti, oltreché infuriati, gli operatori del settore.Secondo le associazioni degli autotrasportatori della provincia di Varese – ASEA Associazione Spedizionieri e Autotrasportatori della provincia di Varese; Confartigianato
Trasporti Varese e CNA Fita Varese – «tale provvedimento non tiene minimamente conto delle ripercussioni negative che una decisione del genere produrrà sull’intera economia italiana (basti pensare che, secondo alcune stime, un giorno di fermo della circolazione dei mezzi pesanti costa, al nostro sistema economico, ben un miliardo e mezzo di euro), né del fatto che il decreto originario vietava già la circolazione dei camion in particolari giornate dell’anno, caratterizzate da notevoli flussi di traffico».
«Le ulteriori cinque giornate di divieti di circolazione non miglioreranno la sicurezza sulle
nostre strade ma avranno come unico effetto quello di far perdere competitività al nostro sistema economico rispetto ai principali Paesi europei, dove le imprese possono lavorare in media ben tre mesi in più all’anno visto che o i divieti non esistono oppure sono fissati in misura notevolmente inferiore rispetto all’Italia – si legge nella nota diffusa dalle associazioni di categoria -. Non solo, ma le statistiche sull’incidentalità extraurbana dimostrano che i giorni maggiormente a rischio sono proprio quelli in cui non circolano i mezzi pesanti».
I rappresentanti di ASEA, Confartigianato Trasporti e CNA Fita evidenziano, inoltre, che «è assurdo che venga previsto un nuovo divieto di circolazione a sole 48 ore dal suo inizio, con inevitabili ripercussioni sull’organizzazione del lavoro e con la concreta possibilità che non tutti gli operatori siano tempestivamente informati dello stesso. Le imprese di autotrasporto e nello specifico i loro veicoli nonché i loro conducenti sono da sempre visti in maniera molto negativa. Sono grandi, grossi, sporchi, cattivi, inquinano, danno fastidio e, secondo i più, ma non in base alle statistiche ufficiali, causano incidenti. Nessuno li vuole, ma purtroppo sono anche quelli che trasportano in Italia oltre il 90% delle merci, di tutte quelle merci che poi, anche coloro che hanno presentato questo assurdo ricorso al TAR, utilizzano. Infine qualcuno dovrebbe spiegarci le motivazione dell’introduzione dei due divieti previsti per il mese di settembre. Non si circola il venerdì dalle ore 16.00 alle ore 22.00…si circola normalmente il sabato…mentre la domenica si è nuovamente fermi dalle ore 7 alle ore 24…veramente una decisione difficile da comprendere».
Di seguito si specificano le integrazioni ai divieti di circolazione dei veicoli di massa superiore alle 7,5 tonnellate fuori dei centri abitati:
– venerdì 22 luglio 2011 dalle ore 16 alle ore 24;
– venerdì 26 agosto 2011 dalle ore 16 alle ore 24;
– venerdì 02 settembre 2011 dalle ore 16 alle ore 22;
– venerdì 09 settembre 2011 dalle ore 16 alle ore 22;
– venerdì 28 ottobre 2011 dalle ore 16 alle ore 22.
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