«Gli ha sparato nelle gambe davanti ai miei occhi»
L'intero paese è sotto shock per l'agguato in stile mafioso avvenuto in un bar di piazza Sant'Anastasio. Un testimone racconta la scena della sparatoria
I sette colpi di pistola calibro 45 hanno stordito un intero paese, Cardano al Campo sembra piombare in un incubo dopo l’agguato in perfetto stile mafioso avvenuto davanti ai tavolini di un bar in piazza Sant’Anastasio, nel cuore pulsante del centro cittadino, in pieno giorno: «Ho visto tutto con i miei occhi – racconta un commerciante cardanese che in quel momento era nel bar teatro della sparatoria – l’uomo colpito era davanti a me, lo sparatore è arrivato con uno scooter e con in testa un casco integrale. Appena lo ha visto ha cominciato a sparargli alle gambe, ad ogni colpo ripeteva la stessa domanda "che mi fai tu?"». Michele Ranieri era a terra e l’uomo col casco ha scaricato tutto il caricatore, lasciandolo cadere poi a terra.
In molti conoscono Ranieri, 48enne, residente in un complesso di case popolari in via Fratelli Cervi: «Lo si riconosce perchè è l’unico che ha la nuova 500 Abarth – racconta un altro commerciante – sulla sua vita non si sa molto, però». Ranieri, napoletano, è una vecchia conoscenza anche delle forze dell’ordine grazie ai suoi numerosi precedenti nell’ambito del traffico degli stupefacenti. In piazza e nel paese la voce circola velocemente e qualcuno rammenta anche che di recente c’era stata una rissa proprio nel parcheggio vicino alle poste anche se i due episodi non hanno nessun collegamento, per il momento.
A Cardano non si era mai verificato un fatto del genere: «Qualche rapina, l’altro giorno poi un uomo ha tentato il suicidio dopo aver gettato mezza casa dalla finestra – racconta un altro cittadino – ma non era riuscito neanche ad ammazzarsi. Fatti come quello di oggi non ne ricordo qui». Davanti al bar di piazza Sant’Anastasio la gente, riunita in capannelli, guarda il lavoro frenetico della scientifica che prende misure, annota, segna a terra col gessetto e commenta: «Dispiace per il gestore del locale – dice un ragazzo – aveva aperto da un mese e guarda cosa gli è dovuto capitare». Le campane della chiesa suonano fortissime e solo dopo le nove la piazza di Cardano si svuota mentre i carabinieri tolgono i nastri bianchi e rossi.
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